
Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini
Dopo lo “scossone” Forlì la Pallacanestro Trieste torna sul parquet di casa per la prima della “fase ad orologio”, una cervellotica invenzione tutta italiana per “allungare il brodo stagionale”. Arriva la Luiss Roma di coach Andrea Paccariè, ma soprattutto del primo assistente Riccardo Esposito, indimenticato ex Trieste.
Salute mentale
Non parliamo ovviamente dell’eredità Basaglia, ma di come le due formazioni si affrontino con uno stato mentale diametralmente opposto: i capitolini arrivano da 3 vittorie su 4 incontri (ultima contro la forte Treviglio ndr.), perdendo di soli 4 punti in casa della corazzata Trapani. Trieste invece arriva da inquietanti prestazioni contro Rimini e Forlì e con l’ambiente molto frizzante (in senso negativo). Tanto conterà l’inizio gara, chi metterà la sfida sui binari tecnico/tattici preferiti.
Allargare il campo
L’impianto difensivo dei romani è di ottimo livello, cambi difensivi dinamici per gambe interessanti dei lunghi Cucci e Miska, un playmaker tascabile come Pasqualin che mette pressione al portatore di palla. Nell’ultima sfida con Treviglio la difesa capitolina è stata messa in difficoltà quando gli avversari hanno allargato il campo, ideale situazione per attaccare nell’uno contro uno il diretto avversario o servire a centro area Pacher per movimenti comodi in un’area sguarnita. Francesco Candussi potrebbe essere un elemento fastidioso per la Luiss, vicino al ferro però e senza “traffico” attorno.
Tyler Sabin e Valerio Cucci
Sabin l’abbiamo già visto con la canotta di Cento per una parte della stagione. Esterno con straordinarie capacità di crearsi il tiro fuori equilibrio, scaltro anche nel far cadere il diretto avversario in falli su conclusioni dall’arco. Il centro Valerio Cucci è assoluta garanzia per la categoria, sa fare tutto e non disdegna di colpire dall’arco, ha fisico e intelligenza cestistica. Le sue statistiche parlano chiaro: 14.5 punti a partita, con il 52% da due punti e il 39% da tre.
Difesa
Un’ovvietà, dopo i 90 punti subiti di media nelle ultime partite. La Luiss Roma, per impianto di gioco e dedizione dei protagonisti, può imbarazzare il lento meccanismo triestino. Deangeli e soci dovranno stare attenti, perché i capitolini hanno un signor playmaker di puro fosforo come Pasqualin, lunghi che sanno dar via la palla, esterni pericolosi. Vero è anche che giocano fondamentalmente in 6…
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