Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

LE PAGELLE

BOSSI, voto: 4/5

Il suo ingresso in campo è sempre come un morso di un cane senza denti… troppo compassato per “fare male”. Che Stefano sbagli una tripla aperta e poi stoppi dalla parte opposta è il manifesto di una stagione… al contrario.

RUZZIER, voto: 4/5

Quando un playmaker si accontenta, trascina nella normalità tutto il gruppo.  Scuote sè stesso e il gruppo nel terzo quarto, con punti e finalmente penetrazioni. Fuoco di paglia perché poi torna un’insopportabile presunzione nello stare in campo.

BROOKS, voto: 3/4

Parte bene e poi si perde anche lui al “Luna Park Christian”, dove ci sono tiri da tre punti illimitati. Disastrosa prestazione poi con l’incedere del match, 0/9 dall’arco dei tre punti che fanno notare quanto sia delittuoso insistere. 3/17 dal campo sono la perfetta rappresentazione di uno scempio offensivo. In difesa invece… anche peggio.

DEANGELI, voto: 6

Non fa danni, segna una tripla e cattura 4 rimbalzi nei 7 minuti del primo tempo. Ottimo terzo quarto difensivo su Mayfield, uno dei meno peggio in casacca Pallacanestro Trieste.

FILLOY, voto: 4/5

Un primo tempo da 1/8 dal campo, e senza bastone bianco. Il match prosegue come il collegamento della LNP, a scatti e “sgranato”; 3/15 per una gara balistica a ribasso con Brooks, anche lui ancorato a scelta offensive che non fanno onore alla sua intelligenza.

FERRERO, voto: 4

Entra presto sul parquet col prontuario del “giovane” inesperto, con letture sbagliate. Quel maledetto canestro è stretto come non mai, il terzo fallo è ormai un fardello consueto nel primo tempo. Si fa battere difensivamente anche dalla zia di Parrillo…

VILDERA, voto: 6/7

Che ve lo dico a fare, Wild-era da Mount-belluna (Montebelluna ndr.) è lo “straniero” di riferimento in area pitturata. Con il calare del rendimento così cala anche tutta la logica (se ce n’è una) dell’attacco triestino. Sbaglia un tiro importante nel finale ma chiude comunque con 16 punti e 10 rimbalzi.

CANDUSSI, voto: 3

Nebulizzato. Il lungo biancorosso ormai è come le apparizioni a Medjugorie, si vede un attimo e poi sparisce fra falli, incazzature e tanta panchina.

All. Coach CHRISTIAN, voto: 2

Un quintetto di fine secondo quarto da venti anni senza condizionale (nel migliore momento della squadra ndr.), la solita “sparatoria” dall’arco senza costrutto. Siamo a Marzo e questa squadra non ha un identità offensiva né difensiva, con l’innato talento di prendersi dei tecnici che non spostano emotivamente il match. Manifesto di inadeguatezza.

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