Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Un’altra sfida di grande spessore sotto le volte del Palatrieste. Di fronte le vincitrici del campionato di serie A2 (nei rispettivi gironi), Trieste e Trapani a braccetto anche nell’essere considerate le sorprese di questo prologo stagionale, matricole di lusso con alle spalle un mercato estivo di tutto rispetto. Parliamo di due compagini che amano correre sui 28 metri, teneri alti i ritmi e dare spettacolo, con ottimi finalizzatori; i siciliani hanno un trio di esterni impressionante, con Notae-Galloway-Robinson a menare le danze. Non sarà certo la sfida dal perimetro a preoccupare Trieste, adeguatamente imbottita di talento nel reparto, quanto la panchina lunga a disposizione di coach Repesa, soprattutto se dovesse ancora mancare l’apporto di Justin Reyes. Nell’accettazione di correre a cento all’ora, una variabile decisiva sarà la gestione dei palloni: Trieste occupa una poco rassicurante 15° posizione in serie A con ben 16 palloni “gettati” ogni partita, mentre Petrucelli e soci sono i più attenti a questo fondamentale, occupando la prima piazza con solo 11 palloni persi. Serve quindi criterio nel dispiegarsi sui 28 metri, magari anteponendo la concretezza a quell’istintivo desiderio di dare spettacolo. Dalla sua, coach Christian può avere una solidità a rimbalzo che Trapani non ha: 38 carambole ad allacciata di scarpe per Johnson e soci e 5° posto generale in serie A, contro le 33.7 dei siciliani per un 12° posto. Effettivamente né Horton, né Alibegovic e né Pleiss sono “animali” d’area, anche perché per gli ultimi due c’è un gradimento palese nel giocare sempre più distanti dal ferro. Non ci sono rimbalzisti o intimidatori ma siamo certi che la compagine allenata da Jasmin Repesa metterà dalla palla a due un ingrediente che ha regalato dividendi a Reggio e Trento in precedenza, cioè una fisicità al limite del fallo, “sporca” quanto la terna arbitrale lo consentirà, con singoli docenti in materia come John Petrucelli. Curiosità su chi verrà messo il “bavaglio” dell’italo-americano, Markel Brown o Denzel Valentine? Sempre parlando di statistiche a confronto, i numeri portano a considerare come variabile incidente, qualora la partita si ponesse su una linea di equilibrio, quella legata ai tiri liberi; lo Shark Trapani capeggia la graduatoria con un eccellente 82.6%, mentre la Pallacanestro Trieste si trova molto indietro, al 15° posto, con il 71.3%.  

Lascia un commento