Una storica e inedita semifinale di Coppa Italia attende la Pallacanestro Trieste; alla Inalpi Arena la squadra di coach Jamion Christian affronta la Dolomiti Energia Trentino, squadra per diverso tempo in testa alla serie A.

Mawugbe sfrutta nelle prime battute la profondità nel pitturato segnando 4 punti consecutivi, Trento avanti con tripla di Pecchia sul 2-7. Farraginoso attacco giuliano, ancora una volta Pecchia punisce la linea di fondo dimenticata e sul 2-9 coach Christian è costretto al time out. Coach Galbiati attua un curioso triplo cambio, mentre Johnson rimbalza su Mawugbe lasciando tante opportunità; inerzia totalmente per i neri dell’Aquila. Valentine “sveglia” i suoi con una stoppata su Forray e un canestro successivo, Ruzzier segue a ruota e Trieste è a -2. Zukauskas raccatta dalla “spazzatura” del match canestri utili a mantenere il vantaggio trentino: 15-11. Partita bloccata, come prevedibile, giuliani scentrati al tiro, la Dolomiti Energia Trentino allunga a fine quarto e chiude in vantaggio sul 23-13. Match a senso unico per lucidità e letture, biancorossi anestetizzati e monomarcia, dalla parte opposta Lamb regala clinic di gioco spalle a canestro: 29-15. Difesa eccellente trentina, fisica e attenta sulle caratteristiche dei triestini, pur considerando che dalla parte opposta Brown prova a caricarsi sulle spalle i suoi segnando 9 punti; Niang comincia a mettersi in partita con la consueta verticalità, 31-20. Se Trento costruisce il vantaggio sulla metà campo di fatica, Trieste è un colabrodo che concede a chiunque di entrare comodo a canestro. Jayce Johnson non trova pace in fase offensiva, così come tutto il gruppo, l’Aquila comanda comoda 34-22. Valentine prova con il talento ad uscire dal torpore, 6 punti consecutivi e parziale di 0-6, interrotto da un’ottima iniziativa di Ellis. Squadre all’intervallo sul 38-33.

Sveglia Trieste alla ripresa del gioco, -2 mortificato da una oscena difesa di Uthoff sulla tripla di Lamb. Brown si intestardisce oltre il dovuto e cozza contro la difesa trentina, Ruzzier invece è perfetto in fase offensiva: 45-42. Terzo fallo di uno spento Brooks, ancora un immenso Ruzzier mette in parità la sfida con una tripla: 45-45. Vantaggio Trieste con i liberi di Uthoff, ma Ford entra nel match nel momento opportuno. Velentine e Ford impazzano per il piacere dei palati fini della Inalpi Arena, match che ora non ha padrona: 52-52. Esce Valentine per infortunio, Uthoff “arriva a Torino” con cinque punti consecutivi e coach Galbiati chiama time out sul 57-51. Zukauskas interrompe l’onda biancorossa, tecnico a Ruzzier (terzo fallo) e la terza frazione si chiude con il nuovo sorpasso trentino sul 59-58. Valentine quinto fallo, tegola pesantissima per coach Christian con il punteggio fermo sul 60-61. Candussi fa e disfa, tripla e fallo sciocco successivo, match che viaggia sempre sul filo dell’equilibrio; Pecchia per il vantaggio trentino, risponde ovviamente Ruzzier dall’arco. Break giuliano con vantaggio sul +4, ma dalla parte opposta Ellis è infermabile: 66-68 a 5 minuti dal termine. Michele Ruzzier fa il fenomeno davanti al Poz, ennesima giocata da favola e +5 sul tabellone. Trento non smette di eseguire, segno distintivo di una squadra con identità; Niang segna 5 punti consecutivi e le squadre sono nuovamente a contatto sul 71-74. Brown sbaglia tutte le letture offensive, Ellis no; Lamb con una gran giocata rimette avanti i suoi con parziale di 7 a 0, rotto da una giocata folle di Brown. Gran finale, Cale risponde dall’arco e Niang suggella l’80-77 a 37″ dal termine. Brown in tap-in corregge un tiro di McDermott sbagliato, Lamb va in lunetta per fallo sistematico e fa 1/2; ultimo pallone perso da Brown e l’Aquila porta a casa una finale vincendo una bella semifinale contro Trieste per 82-79. Applausi per i ragazzi di coach Christian.

Raffaele Baldini

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