Palatrieste esaurito in ogni ordine di posto da giorni, un’atmosfera pazzesca per l’arrivo della Virtus Segafredo Bologna. Compagine giuliana con tutti al completo (Colbey Ross solo per onor di firma ndr., Justin Reyes fuori), felsinei con Holiday all’ennesima prova del nove e con Grazulis e Diouf fuori dai dodici.
Parte forte la Virtus sulle ali di Clyburn e Shengelia, nonostante i padroni di casa inizio il match con ottimo piglio difensivo; forzature per troppo entusiasmo fanno deragliare i triestini, ma Bologna non affonda. Pareggio con tripla di Uthoff, ospiti avanti con un ispirato Clyburn: 6-9 e secondo fallo di Cordinier. Brown scatenato fa 4 punti in un paio di secondi, match bellissimo e molto intenso. Gioca in profondità con costrutto la squadra allenata da coach Ivanovic, Sean McDermott entra con una tripla e siamo nuovamente pari a quota 13. Shengelia dominante quando si avvicina al pitturato (10 pt.), con padronanza tecnica e fisicità, il primo quarto si chiude con l’allungo Virtus con tripla di Morgan e 17-22 al decimo. Contatti concessi dalla terna arbitrale, in una partita sui binari di una fisicità importante, tanti errori fino al punto esclamativo di Morgan; massimo vantaggio sul + 8 esterno. Ospiti centratissimi al Palatrieste, ottimo timing nei passaggi e spaziature giuste, sulla tripla di Pajola del +11 coach Christian è costretto al time out. Holiday proprio fatica a prendere confidenza con il canestro, reazione giuliana con parziale di 4 a 0 e contro time-out di Ivanovic. Aggressivi difensivamente al limite del fallo i bolognesi, matrice del vantaggio costante e dell’inerzia decisa; in attacco Shengelia e soci fanno sempre qualcosa per mettere in difficoltà Trieste, 26-35. Non perde la concentrazione la compagine giuliana segnando le triple, squadre all’intervallo sul 37-41.
Tornano i soliti noti sulle tavole parchettate del Palatrieste, con un dominio virtussino nel pitturato. Terzo fallo di Cordinier, match sempre straordinariamente duro, con Trieste che non arretra di un centimetro: 43-45 e quarto fallo di Zizic. Vantaggio biancorosso con Brown dall’arco, il Palatrieste è una Santabarbara, subito zittito da una tripla di Hackett. La terna arbitrale fa scatenare il pubblico di casa, vola qualche oggetto in campo e la Virtus torna avanti sul 46-49. Shengelia prosegue il suo show personale (nonostante il terzo fallo commesso), la partita diventa selvaggia; 22 punti del georgiano e terza frazione che si chiude con l’ennesima tripla da casa su di Valentine e il 57-58 sul tabellone. Uthoff dai cinque metri rimette avanti i padroni di casa, Valentine è invasato e sulla nuova tripla del +4 viene giù il Palatrieste. Valentine contro la Virtus, senza un criterio, Clyburn rimette le cose a posto per le “Vù-nere” per il nuovo sorpasso sul 62-63. Partita che va a folate, due palle perse pesanti lanciano gli ospiti; Ruzzier non abdica e segna due triple ed è sorpasso Trieste. Match stupendo, non cala mai di intensità; antisportivo ad un disastroso Polonara, biancorossi che ottimizzano con un gigantesco Brooks: 76-68. Valentine mette la tripla della staffa per una Virtus che comunque non molla; finisce 85-78 e la Pallacanestro Trieste ritrova se stessa e il suo cammino verso i playoff.
Raffaele Baldini

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