Nell’inconsueta cornice dell’ AGSM Forum di Verona, la Pallacanestro Trieste (priva di Michele Ruzzier e Denzel Valentine) consuma gli ultimi quaranta minuti della stagione, in cerca di quei due punti che vorrebbero dire Europa. Di fronte la Dinamo Sassari di coach Bulleri, compagine salva e senza velleità di classifica.

Quintetto pesante proposto da coach Christian con Brooks da “3”, inizio spumeggiante con Trieste avanti 7-2, con giocata da tre punti di Johnson (non convertita). Uthoff da tre punti e con 5 all’attivo, scava il primo break a favore dei suoi, con time out immediato di coach Bulleri. Sardi che reagiscono con buona circolazione di palla e trovando scarichi efficaci: 10-8 sul libero aggiuntivo di Vincini. Entra il nuovo arrivato Kelley per un positivo Johnson, ma è Thomas con una ennesima giocata da sotto misura a mettere avanti i suoi 12-13. Bendzius dall’arco per il +4 ospite, l’attacco giuliano sembra grippato. Parziale di 5 a 0 con tripla di Ross e sorpasso triestino, vantaggio perso grazie ad un eccellente Thomas (molto fisico) e a due liberi di Cappelletti: 21-22. Johnson è l’uomo con i tempi più giusti di taglio e ricezione, servito nel pitturato garantisce benefici a Trieste (non dalla lunetta ndr.); Thomas continua a fare male sfruttando tecnica e fisico, McDermott segna una tripla del 29-26. Giuliani che cominciano a trovare confidenza con il canestro, nonostante il problema maggiore risieda sempre nella debole resistenza sull’uno contro uno degli esterni della Dinamo. Tecnico comminato a McDermott, momento del match confusionario da ambo le parti, 39-33 con i liberi di Brown. Uthoff innesca una personale battaglia con il canestro, ne esce vincitore dopo qualche “battibecco”: 42-33 e time out coach Bulleri. Inerzia alle spalle dei triestini, con capitan Deangeli protagonista, 49-37.

Trieste persegue nella logica tattica di giocare per il lungo Johnson, con costrutto, Sassari cerca la qualità di Fobbs e Bendzius; Webber dall’arco per il -7 ospite. Vincini con un tap-in realizza il -5, per coach Christian è troppo e arriva immediato il time out. Brown contro Bendzius, grande sfida dall’arco dei tre punti, con Webber per il canestro del 57-54. Quarto fallo di Vincini, Uthoff riprende a martellare e nuovo scatto di reni dei triestini: 63-54. Bendzius sopraffino esecutore balistico mantiene e galla i suoi, ma Trieste appare rianimata grazie anche a buone incursioni di Colbey Ross; Candussi da tre punti rimette i suoi sul +14, con la chiusura del quarto sostanziato dal 72-58. Sembra che le resistenze ospiti stiano spegnendo le ultime risorse mentali e fisiche, il tecnico a Cappelletti è segno di frustrazione evidente: 79-58 e titoli di coda virtualmente iniziati. Minuti che scorrono, non c’è evidente cambio di inerzia, nè accennata, coach Christian ruota gli uomini per evitare danni ai propri atleti. Conseguente spettacolo cestistico relativo sui 28 metri, iniziative dei singoli in un mare di superficialità: 79-65 a 5 minuti dal termine. Passerella lunga per i biancorossi di coach Christian, l’Europa riconquistata dopo 22 anni merita di essere assaporata con calma e godimento; il match finisce 92-76, per la Dinamo Sassari la chiusura di una stagione non indimenticabile.

Raffaele Baldini

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