Sorrido, perché più passano le settimane e più diventa improba una rubrica “le chiavi del match”. Pensare di analizzare la trasferta ad Istanbul, contro un Galatasaray già qualificato, è un’impresa, non avendo elementi utili alla dissertazione.

E’ stato così per tutta la prima parte di stagione della Pallacanestro Trieste, in quanto non si è messo in pratica realmente nulla, o poco, in termini di letture tecnico/tattiche. La squadra di coach Israel Gonzalez aveva messo in scena forse la miglior prestazione della sua gestione contro il Gala al Palatrieste, sempre animata dallo spirito “Luna Park”, cioè un tiro al bersaglio offensivo. Sono stati più bravi i turchi per un’inezia, forse per un fischio arbitrale trattenuto nel finale, con fallo su Sissoko non fischiato.

Strategicamente il senso della trasferta di Istanbul è questo: vedere dalla palla a due che piglio avrà la squadra di coach Yacup Sekizkok. Se i giallorossi penseranno più alla sfida con l’Erokspor di campionato (Gala 5° in classifica con 5-3, Erokspor 6° con 4-4), allora Trieste potrebbe investire un euro e, perché no anche un barlume di difesa, per provare a fare il colpaccio. Altrimenti, meglio lasciar perdere e conservare freschezza per la sfida all’Olimpia Milano di domenica. Ho legittime sensazioni che mi portino a pensare che i padroni di casa non faranno sconti, la natura balcanica delle squadre turche, soprattutto davanti al proprio pubblico, tende a stimolarli a prescindere.

Nel confronto diretto statistico, il Gala surclassa Trieste in quasi tutte le voci, soprattutto con un clamoroso 41% dall’arco dei tre punti (contro il 31.3% dei giuliani); i biancorossi hanno dalla loro un leggero quanto non significativo vantaggio nella percentuale al tiro da due punti (53.6% contro il 50.9 dei turchi) e nei tiri liberi (76.5% contro il 74.5). Sarà anche da capire le condizioni fisiche di Colbey Ross, uscito malconcio per un colpo alla spalla, e Toscano-Anderson, ancora alle prese con un problema alla schiena. Jeff Brooks? Penso si mediti di farlo rientrare contro Milano.

Sicuramente quella di BCL e la sfida domenica di campionato saranno decisive per il futuro di coach Gonzalez; due eventuali sconfitte vorrebbero dire, con discreta certezza, la fine del rapporto fra le parti. Ah si, così per dire, tutta la squadra farebbe bene a guardare sulle tribune per capire cosa voglia dire senso di appartenenza, e di conseguenza esplicitarlo su un parquet, per quanto di loro competenza. Staremo a vedere…

Raffaele Baldini

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