Ogni volta che a Trieste arriva l’Olimpia Milano, non c’è la stessa tensione che nelle altre sfide alle “big”. Troppa acqua (torbida) sotto i ponti, troppe storie incrociate, e soprattutto la sensazione di una disparità di forze incalcolabile; fa specie infatti rimarcare le assenze meneghine, quando un possibile roster al Palatrieste potrebbe annoverare nomi del calibro di Brooks, Ellis, Shields, Bolmaro, Leday, Guduric, ecc.
Per dovere di cronaca è improbabile vedere sul parquet Nebo, Brown e Diop (Booker?), lungo degenti alla corte di Ettore Messina.
Psicologicamente l’Olimpia arriva a Trieste arrabbiata, per usare un sottilissimo eufemismo, dopo aver capitolato con Trapani al Forum e in Eurolega prendendo una legnata dall’Hapoel Tel Aviv. Non solo, se coach Messina declina il suo fastidio per la poca combattività nel secondo tempo con gli israeliani, con imperativi perentori in vista di domenica, ci sarà da aver paura sull’inizio di partita di Leday e soci.
Trieste ha una sola possibilità per mettere in difficoltà l’Olimpia, correndo. Si, un gioco più istintivo che razionale sui 28 metri, anche a costo di qualche pallone perso, anche perché è la prima avversaria che incontra la stessa problematica della gestione dei possessi (11° con 14 a partita).
Ovviamente è tutta una questione che parte dalla difesa, la madre di tutti i dogmi per affrontare un’avversaria: quella sul diretto avversario. Tenere l’ “uno contro uno” di Shields e soci, vorrebbe dire non esporsi a “scarichi” per sentenze dall’arco come Armoni Brooks, Pippo Ricci e altri terminali credibili, essendo l’Olimpia la 3° squadra migliore nel tiro da tre punti con il 37.1%, proprio dopo Trieste che tira con il 37.3%. Paradossalmente, meglio un canestro subito per attacco diretto al ferro, che “aiuti” pericolosi difensivi.
La Pallacanestro Trieste potrebbe speculare sull’assenza di Nebo e Diop, mettendo in ritmo Mady Sissoko, esattamente come fatto in terra turca contro il Galatasaray. Per fare questo sarà necessario trovare le spaziature ideali, con tempi di esecuzione offensivi adeguati, quelli dettati da Michele Ruzzier in BCL.
Saranno 40 minuti intensi, entrambe le contendenti hanno l’assoluta necessità di portare a casa i due punti.
Raffaele Baldini

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