ERA Nymburk, l’Europa dei canestri per la Pallacanestro apre un nuovo fondamentale capitolo. La compagine della Repubblica Ceca, uscita sconfitta dalla sfida interna al Gran Canaria nell’ultimo turno di BCL (64-67 il risultato), sa perfettamente che a Trieste si gioca tante delle possibilità di poter passare il turno; o meglio, una sconfitta minerebbe in maniera forse definitiva le speranze di proseguire.

Il primo grande obiettivo letto dal game-plan triestino è contrastare efficacemente la battaglia sotto i tabelloni: il Nymburk è una squadra di eccellenti rimbalzisti (soprattutto offensivi), con 39.3 carambole per partita (in BCL ndr.) rispetto alle 33.7 di Trieste. Certo, il rientro di Mady Sissoko è già un elemento che può riequilibrare il “gap”, ma occhio ai “lunghi portatili” avversari quali Marcus Santos Silva (9.3 rimbalzi per partita), JT Shumate e Jaquan Lawrence.

Roster anche discretamente lungo quello a disposizione di coach Amiel Oren, prova ne sia la rotazione addirittura a 11 giocatori proposta contro il Gran Canaria, e la produzione della panchina, 46.3 punti contro i 26.8 della Pallacanestro Trieste. Questo fa capire l’equipollenza del roster ceco, ove svetta per qualità la stella di Sir’ Jabari Rice, capace di segnare 19.3 punti per partita, con il 47.2% da tre punti e il 57.7% da due punti, 2.8 rimbalzi e 3 assist; molto probabile che il prescelto su di lui possa essere Markel Brown.

Trieste, dal canto suo, dovrà evitare cali di concentrazione dalla palla a due, pericoloso viatico a partite perse come quelle con il Wurzburg e gli ungheresi dello Szolnoki. Una sfida quindi da giocare con grande acume, esaltando il talento in transizione rapida degli esterni, e testando la crescita nel minutaggio di Mady Sissoko. Attenzione, vincere è fondamentale per il percorso di Deangeli e soci, ma è anche fondamentale gestire le energie per una partita importantissima domenica contro Tortona, decisiva ai fini del quinto posto in LBA.

Ma prima l’Europa, un cammino che si sta facendo sempre più intrigante…

Raffaele Baldini

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