Una rimpatriata sotto le volte del Palatrieste: Valentine (salutato come pochi dal pubblico giuliano), Parks, Lever, Janelidze, Dalmasson da ex biancorossi, in una Reyer decisa a confermare il terzo posto. Soliti problemi in casa triestina con Toscano-Anderson alle prese con i problemi alla schiena, oltre ai lungo degenti Ross, Brown, Moretti, Brooks.
Deangeli preposto per cercare di limitare Cole, mentre coach Spahija sfrutta le motivazioni di Valentine davanti al suo amato pubblico. Cole 5 punti in un amen, 4 per Sissoko, la Reyer mette la testa avanti sul 4-8. Difese accondiscendenti, ne giova lo spettacolo, sotto canestro i lagunari fanno il vuoto; secondo fallo per Tessitori, Valentine da tre scava il primo break per gli ospiti, 7-15. Secondo fallo anche per Parks, molto nervoso, ma ospiti precisi dall’arco con tutti gli effettivi; anche Lever a segno da tre punti, primo quarto sotto una pioggia di triple orogranata, 11-23 con canestro di Wheatle. Primo quarto chiuso con un omaggio di Candussi all’avversaria e la tripla di Bowman del 14 a 27. Rotazioni lentissime in casa giuliana, Wheatle perde due palloni e con il mini parziale di 4 a 0, c1oach Spahija ferma il match. Tanti secondi e terzi possessi per i lagunari, forieri di canestri da tre punti con Lever protagonista; Pallacanestro Trieste fuori dal match anche mentalmente, una sola squadra al comando, la Reyer, 23-41 sull’ennesima tripla. Terzo fallo di un Tessitori appena rientrato, ma i “mis-match” difensivi per i biancorossi di casa assumono connotati imbarazzanti; Cole segna cose che voi umani… vantaggio costante ben oltre la doppia cifra che regala serenità a giocatori già forti, 33-50. Disastro difensivo su tutta la linea in casa giuliana, il primo tempo è un’esecuzione Reyer: 35-54.
Quarto fallo di Tessitori che dimostra oggettivo poco feeling con la terna arbitrale, diversi errori in casa orogranata regalano una flebile speranza ai biancorossi di casa: 44-55, con parziale di 9 a 1, e time out coach Spahija. Cole interrompe l’emorragia con 5 punti consecutivi, nonostante il bonus di squadra speso dopo neanche cinque minuti del quarto; Ramsey sbaglia da una parte, dall’altra Parks no, 50-63. Candussi dall’arco per il -8 nella bolgia del Palatrieste, inerzia che cambia con energie ritrovate in casa giuliana; Ramsey ancora dall’arco incendia l’ambiente, Toscano-Anderson per il 61-63. Nikolic segna una “preghiera” dai sette metri, terza frazione chiusa sul canestro di Deangeli per il clamoroso 65-66 (30-12 nel quarto). Wiltjer fuori partita, Candussi dalla lunetta mette in parità la sfida. Candi silenzia il Palatrieste con una tripla dal peso specifico molto alto, la Reyer mette un parziale di 0-5 che pesa; Toscano-Anderson molto dentro mentalmente alla sfida, Wheatle segna un canestro con fallo pazzesco, 69-74 a meno di 7 minuti dal termine. Riprende il comando delle operazioni la Reyer, la schiacciata di Nikolic porta sul +7 gli orogranata, per il time out di coach Taccetti. Bannan non riesce a segnare, quarto fallo di un positivo Ruzzier, Trieste non abdica ed è di nuovo pareggio a quota 76. Finale thrilling, si sbaglia tanto, la Reyer torna avanti con il libero di Nikolic: 76-77 a 2 minuti e 32″ dal termine. Michele Ruzzier dalla lunetta porta avanti i padroni di casa e c’è time out coach Spahija sul 78-77 a 2 minuti e 24″ dalla fine. Tante sfide dalla linea della carità a gioco fermo, come logico che sia, battaglia totale sul parquet, selvaggia, Cole dalla lunetta mette 3 punti fra la Reyer e Trieste; Sissoko fa 0/2 ma c’è la rimessa per gli orogranata di casa, sul 78-81 a 47″ dal termine. La chiude Nikolic con un canestro da sotto, finisce 78-84 una partita incredibile, applausi per tutti ma i due punti vanno alla Reyer Venezia.
Raffaele Baldini

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