Fonte: City Sport a cura di Raffaele Baldini

Cos’è un paradosso? E’ un’affermazione o un ragionamento che, pur partendo da premesse logiche e seguendo un percorso corretto, giunge a una conclusione che contraddice il senso comune o appare in sé assurda. Ecco, la situazione in Pallacanestro Trieste dimostra in materia plastica il significato della parola “paradosso”. Una proprietà insediata dal 25 Giugno, la Newport Holdings LLC, con indicata, ma non formalizzata, la presidenza di Connor Barwin. Primo paradosso: normalmente un nuovo soggetto arriva con gli effetti speciali, proclami irredentistici e passerelle in nome della visibilità; qua invece la situazione è da clima carbonaro, non c’è un nome associato ad una faccia, una faccia associata ad un ruolo. C’è sempre e solo lui, il General Manager Michael Arcieri che, cerca di comunicare con la proprietà ma ricevendo risposte con il linguaggio “Morse”, faticando quale cuscinetto fra una realtà ancora non definitiva e il futuro sportivo della squadra tutto da definire. Unici cenni d’intesa sono arrivati dal placet per la riconferma dei contratti in essere di Michele Ruzzier, Francesco Candussi e il rinnovo di Lodovico Deangeli. Secondo paradosso: ci sono conferme di contratti, avallati dalla proprietà, ma non c’è un budget definitivo, tutto è trincerato dietro il democristiano “confermiamo la nostra volontà di investire sulla Pallacanestro Trieste”… un refrain molto simile a quello esternato da Paul Matiasic a fine gara 4 contro Brescia “tutto questo non può finire”. Fra pochi giorni, per forza di cose, gli attori preposti dovranno scoprire le carte; c’è la questione PalaRubini in ballo, il mercato per la stagione entrante, una struttura societaria che deve sottoscrivere nuovi contratti a quasi tutti i soggetti. A proposito di mercato, arriviamo al terzo paradosso: Michele Ruzzier e Francesco Candussi saranno confermati nel roster 2026/27, Lodovico Deangeli con margini di certezza molto alti andrà a firmare il contratto che lo legherà ancora alla Pallacanestro Trieste per almeno due anni, facendo una scelta di vita che presuppone la rinuncia a soldi importanti provenienti da Roma. Su Markel Brown è iniziata una trattativa serrata; da una parte c’è il contratto in essere, oneroso, a cui il giocatore e il procuratore vorrebbero aggiungere “polpa”, dall’altra parte c’è una sincera volontà dell’americano di proseguire il rapporto con Trieste, anche e soprattutto in nome di un rapporto speciale con Michael Arcieri. Il mercato straniero oggettivamente non rappresenta un’ansia. Solo per memoria storica: Jahmi’us Ramsey arrivato il 24 Luglio, Denzel Valentine il 10 Agosto, Mady Sissoko il 14 Agosto, Toscano-Anderson il 16 Agosto. Ora però, se da questi silenzi il partito dei pessimisti è sempre quello che fa più affiliati in poco tempo, quello degli ottimisti non va alle urne e si astiene. E, come sempre, come nella politica, il voto non dato è voto che va alla maggioranza. L’ambiente si sta deprimendo di nuovo e, dovendo fare una campagna abbonamenti, non è il miglior viatico, alla vigilia di uno dei campionati di LBA più competitivi di sempre.

Lascia un commento