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Keys of the Match – Aurora Jesi

chiavi-in-manoFonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Si viaggia, si va lontano e con grandi propositi. L’Alma Pallacanestro Trieste vuole blindare i primi quattro posti già nella giornata odierna, cercando si espugnare il PalaTriccoli di Jesi, compagine già salva ma desiderosa di lasciare l’ultimo buon ricordo alla propria tifoseria. Non è un gran momento per la squadra di coach Cagnazzo, 6 sconfitte su 7 e la sensazione che il margine di punti accumulato durante la stagione abbia saziato il gruppo.

Diffidare della mancanza di obiettivi – Jesi salva ma senza speranze play off. Squadra scarica? Difficile quando si gioca l’ultima partita davanti al proprio pubblico. Senza “ansie da prestazione” ma con l’entusiasmo di giocare una partita divertendosi, questo sarà l’approccio di Davis e soci, pericoloso viatico a una serata balistica che potrebbe essere importante. Il clima di festa o di serenità non ha mai giovato alla squadra di Dalmasson, compagine che vive sui nervi e la “cazimma”; decisivo il discorso del coach nel prepartita.

Attacco contro difesa – Un elemento statistico da cerchiare in rosso: punti segnati. Più di ottanta punti segnati a partita decretano l’attacco jesino secondo solo a quello bolognese sponda virtussina. Competenze di assoluto livello tecnico come Dwayne Davis (24 pt. ad allacciata di scarpe) o Tim Bowers, certezze offensive come quelle dell’ex Benevelli, altre in un risorgimento cestistico personale come quello di Marco Maganza. La difesa giuliana dovrà essere al suo meglio per arginare questi terminali, soprattutto nei minuti che contano, con particolare focus su Davis (monopolizzatore con licenza) e gli scarichi per Benevelli.

Occhio all’area pitturata – Non è tanto una questione di leadership nei rimbalzi offensivi (oltre 12 carambole a partita), ma quanto l’Aurora possa trarre benefici dalla presenza di uno come Marco Maganza in area pitturata. Guardando i videotape della partita giocata dall’Alma contro Ferrara, si evince con fragorosa incidenza il dominio di uomini come Pellegrino e Bowers sui pari ruolo biancorossi. Il “pick’n roll” Davis-Maganza può essere letale se lasciato a briglie sciolte…

 Il solito moto perpetuo… – Potrebbe essere una “chiave” stagionale. Anche per questa sfida Trieste può mettere sul piatto un 10 elementi contro 8. Eh si, parliamo delle potenziali rotazioni di ambo le formazioni, e mai come in questa partita c’è il sentore che coach Dalmasson attingerà a piene mani dalla propria panchina. 25-2 la produzione della panchina nell’ultima sfida Alma alla Bondi, “…e ho detto tutto” come diceva il grande Peppino de Filippo.

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Pubblicato il aprile 15, 2017, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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