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Paura per 38 minuti, poi Alma affonda e va sull’ 1 a 0

CittaGiocatori che sognano una carriera per vivere questi momenti, allenatori che lavorano sodo e non dormono per regalare situazioni così, tifosi che scandiscono le ore che li dividono da emozioni uniche. Partono i Play Off 2017, parte il sogno proibito Alma Trieste e il primo scoglio è rappresentato dalla Remer Treviglio, giunta sesta nel girone Ovest di A2.

Partenza con discreta personalità degli ospiti, prevedibile considerando il diverso fardello di responsabilità fra le due compagini: 4-7. Il giovane Marini mette a nudo l’indolenza difensiva di Green, dimostrando anche una notevole faccia tosta per un esordio in post-season; il ragazzo non indietreggia nemmeno su un corpo a corpo con Parks. Sul fronte giuliano Da Ros è il più in partita offensivamente, produzione minima che garantisce vantaggio minimo: 18-16. Entra Cavaliero a 2 minuti e mezzo dalla fine della prima frazione ed è ovazione dell’Alma Arena; subito pick’n roll e tripla, poi scarico di Prandin e seconda tripla…un minuto e il triestino crea inerzia: 24-22 primo quarto. Daniele Cavaliero ricama e Da Ros finisce, coach Vertemati è costretto al time out sul primo reale break della partita e il punteggio sul 31-24; Treviglio non si lascia intimorire e risponde subito al colpo al fianco subito, sempre con un superlativo Marini e con una “zona” ben consigliata, vantaggio sul 31-33 con l’ennesima zingarata di Marini. Nel momento peggiore per i padroni di casa due soluzioni estemporanee di Parks ricacciano indietro i lombardi, parziale 12 a 2 e nuovo time out Vertemati. Marino e Sollazzo monopolizzano con poco costrutto l’attacco Remer, squadre all’intervallo sul 50-41.

Sempre sul pezzo Treviglio, neanche l’intervallo distrae Rossi e soci dal piano partita: 0-4 per cominciare e soli 5 punti dividono le due squadre; Sollazzo contro Da Ros, terza frazione partita con attacchi a sfidarsi a viso aperto. Adam Sollazzo da tre punti rimette avanti i suoi sul 53-55, un parziale tramortente di 3-14, time out immediato Dalmasson. La sintonia fra Cavaliero e Da Ros è qualcosa di insospettabile per il poco tempo avuto a disposizione, fatto sta che la premiata ditta confeziona il contro-sorpasso sul 58-55. Circolazione di palla degna di questo nome per la Remer, Trieste capisce poco e Sorokas colpisce dall’arco per il nuovo vantaggio esterno; terza frazione conclusa sul 67-67. Sollazzo disegna bambini con i baffi in attacco, in generale la squadra allenata da Vertemati ha una solidità impressionante mentale, figlia anche di una serenità evidente; Dalmasson insiste con il quintetto italiano, con Prandin e Da Ros sugli scudi. Il lungo milanese in maglia Alma è devastante, ma è richiamato in panchina per rifiatare; ancora “zona” ospite, Rossi è il solito intelligente collante e la consueta presenza in area pitturata, 75-75 a 3 minuti dal termine. Entrambe le squadre in bonus, diverse gite in lunetta, la partita si decide anche lì; Parks con 5 punti consecutivi sbilancia la sfida per il delirio all’Alma Arena: 82-77 a 1 minuto e 43″ alla fine. Minuto finale thrilling, Marino vede sputato il tiro dai 4 metri, Pecile è la solita certezza a procurarsi liberi importanti; finisce 88-83, scampato pericolo in casa Trieste, è 1 a 0 e forse è l’unica cosa che conta.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

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Pubblicato il maggio 1, 2017, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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