Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini
ALMA TRIESTE
Javonte Green, voto: 6
Non è proprio destino che questi play off arridano all’ala americana: a 2’e11” dall’intervallo una scavigliata dopo un canestro segnato lo toglie anzitempo dalla sfida. Sei punti in neanche 12 minuti, ma è il futuro a tenere con il fiato sospeso tutti.
Jordan Parks, voto: 5/6
Brutto rapporto fra Jordan Parks e la terna arbitrale, un antisportivo per il prematuro secondo fallo e la panchina perdurante. Si sbatte con tanta voglia al rientro, con meno lucidità: 6 punti e 2/7 al tiro sono poca cosa, la difesa è invece adeguata.
Matteo Da Ros, voto: 5
Geometra dello scacchiere tattico Alma, architetto sublime nel declinare conoscenza cestistica in forme di assistenza per i compagni. Si innervosisce nel secondo tempo sbagliando qualche tiro di troppo e commettendo anzitempo il quarto fallo; 2/9 dal campo non possono regalare la sufficienza.
Roberto Prandin, voto: 6
Il consueto mastino a mordere le caviglie di Cosey; il suo atteggiamento non scema a livello di intensità ed energia. Quattro punti dalla linea della carità, e poco più, anche se meritava un maggiore minutaggio.
Daniele Cavaliero, voto: 5
Uomo d’affidamento scelto da coach Dalmasson a cui consegnare le chiavi della squadra; solo tre conclusioni e una sola a segno nei primi venti minuti. Non viene servito e lui non chiede palloni utili nel secondo tempo, 5 tiri dal campo (di cui due della disperazione) solamente sono una bestemmia.
Stefano Bossi, voto: 7
Bravissimo difensivamente e sempre lucido in regia, le versione meno offensiva e più riflessiva del play triestino piace non poco. Nel secondo tempo fa l’attaccante con buoni risultati: 11 punti e 5 rimbalzi alla fine per lui.
Andrea Coronica, voto: 5
Gioca onestamente poco, il tempo di fare 3 falli e nulla più.
Andrea Pecile, voto: 5
Fa tanta fatica, il minutaggio ridotto non lo aiuta ad entrare nel match: 0 punti e 0/3 dal campo.
Lorenzo Baldasso, voto: 8
Microonde acceso dal primo minuto di utilizzo: 2/2 da oltre l’arco per lanciare l’Alma nel primo tempo. Parte bene anche alla ripresa delle ostilità ed è il terminale più credibile. 18 punti con 4/5 da oltre l’arco, il migliore.
Alessandro Cittadini, voto: 6/7
Esordio nella serie con impatto da uomo di esperienza; aggredisce il ferro ben sapendo i limiti in area pitturata di Tortona. Splendida versione da attaccante nel momento difficile della squadra; dimenticato un po’ in panchina, sbaglia qualche libero di troppo.
Alessandro Simioni, voto: 5/6
Sempre sciolto in chiave offensiva, molto meno concentrato in fase difensiva.
Massimiliano Ferraro, voto: n.e.
Coach Eugenio Dalmasson, voto: 5
Si affida al quintetto di gara 1, fino all’infortunio di Green gestisce le rotazioni in maniera ottimale. Dimentica Cavaliero nel momento più complesso dell’Alma, così come Prandin e Cittadini nel finale. Il tecnico preso nell’ultima frazione, pur nella piena ragione, non aiuta la squadra al recupero finale.
ORSI TORTONA
Philip Edward Greene, voto: 6/7
Glenn Miller Cosey, voto: 7
Valerio Cucci, voto: 5
Luca Garri, voto: 7/8
Massimiliano Sanna, voto: 4
Giampaolo Ricci, voto: 5
Giulio Mascherpa, voto: 7
Massimo Taverna, voto: n.e.
Alberto Conti, voto: n.e.
Alberto Apuzzo, voto: n.e.
Coach Demis Cavina, voto: 6
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