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Fortitudo accorcia le distanze con Cinciarini graziato, siamo 2 a 1

ANG_8128Duecento cinquanta al PalaDozza, una città intera davanti al maxi-schermo, davanti alla TV o attaccata alla radio: Alma Trieste di fronte al primo match-ball per chiudere la serie contro la Fortitudo Bologna.

Subito in campo Campogrande come arma tattica per arginare il pericolo pubblico numero uno Matteo Da Ros, così come Coronica per un quintetto difensivo giuliano. Partenza decisa per i padroni di casa, ma Trieste risponde colpo su colpo: 6-6. Come ogni inizio partita della serie, Justin Knox è devastante per impatto offensivo, mentre Da Ros viene preso di mira dalla terna arbitrale: 11-6. Rientra Daniele Cinciarini per i bolognesi, elemento tanto atteso da coach Boniciolli quale metronomo della squadra. Lo stesso Cinciarini “regala” una gomitata incomprensibile a Parks (le immagini parlano chiaro) per arginare un blocco dell’ala biancorossa, l’arbitro Ciaglia cerca di ricucire dialetticamente la questione e nulla di fatto; primo quarto chiuso con Alma in rimonta, 17-16. Primo sorpasso ospite con “Bobo” Prandin, microonde produttivo dal primo secondo, vantaggio allungato da una tripla con tabella di Green; 9 punti del ricciolo pretoriano di Dalmasson e +5 esterno. Stefano Mancinelli entra nel match con due triple, momento della partita con attacchi a prevalere sulle difese, perfetta parità a quota 29. Quando lui e Knox attaccano con regolarità il canestro, la Fortitudo trae dividendi e il vantaggio sul 36-31. Terzo fallo di Candi, Legion regala dalla lunetta il massimo vantaggio per i padroni di casa, squadre all’intervallo sul 42-32.

Alma Trieste che getta tre palloni tre alle ortiche, solito inizio di terza frazione che mortifica qualsiasi tentativo di rimonta ospite; terzo fallo comminato a Matteo Da Ros, Legion al suo meglio riporta oltre la doppia cifra il vantaggio felsineo: 50-36. Gioca male la squadra di Dalmasson, senza terminali credibili, con gli americani “nascosti” e un atteggiamento difensivo diametralmente opposto a quello visto in casa; la Fortitudo vola a +18, Trieste sbaglia anche a cronometro fermo e terzo quarto chiuso sul 58-42. Difesa bolognese tornata quella voluta da coach Boniciolli, pur senza fare nulla di trascendentale in attacco la Kontatto mantiene un corposo vantaggio, agevolato dalla serata disastrosa al tiro dei giuliani; una frazione interna ascrivibile al più classico “garbage-time”, appena scosso da un mini parziale triestino: 60-47. Scorrono i minuti, Dalmasson ragiona in vista di gara 4 risparmiando i due americani e la Fortitudo porta a compimento il primo step del piano di rimonta studiato da Boniciolli: finisce 76-60, la serie va sul 2 a 1 sempre a favore di Coronica e soci, lunedì sera gara 4.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

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Pubblicato il giugno 3, 2017, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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