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Keys of the Match – Basket Bergamo

chiavi-in-manoFonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Venerdì, giorno particolare per una partita di campionato, ed è quello che porterà l’Alma ad aprire la 4° giornata in serie A2 Est contro il Basket Bergamo, squadra ripescata dopo le note vicende legate alla sparizione della Juve Caserta. Compagine peraltro che palesa un’evidente costruzione in corsa, con un’impronta più allineata con la serie B.

Distrazioni – Senza far troppi di giri di parole è un testa-coda, il valore dei due roster è squilibrato a favore dei giuliani, sulla carta (ancor più vista l’assenza di Bergstedt). Il pericolo distrazioni è altissimo quindi, dal giorno di partita inconsueto a quel sottile filo diretto che collega il pensiero di tutti al big match di domenica prossima con la Fortitudo Bologna. Il modo migliore per non complicarsi la vita? Approcciare adeguatamente senza regalare motivi di convincimento agli avversari.

Intensità con dieci effettivi – Bergamo ha una produzione circoscritta a 6 giocatori, onde per cui il fatturato offensivo non supera i 66 punti a partita. Pleonastico rimarcare quindi l’importanza di alzare i ritmi, giocare sugli 80-90 punti, a costo di osare un pò sull’alto numero di possessi. La via maestra per abbattere anche la minima resistenza avversaria è anche fiaccare la tenuta fisico/atletica con una difesa intensa, di squadra, per tutti i quaranta minuti.

Fermare Solano – L’unico terminale realmente temibile di Bergamo è rappresentato da Gelvis Solano, dominicano con la licenza di offendere. Si, la licenza è proprio sostanziata dal numero di tiri presi a partita: 16 tiri per match di media, spesso e volentieri con il pallone in mano ma non per forza con una interpretazione cestistica egocentrica, prova ne siano gli 11 assist delle prime tre uscite di campionato.

Utilizzo di Green – Quel crampo al polpaccio della scorsa domenica contro Forlì è un segnale eloquente che il fisico di Javonte Green ha bisogno di rifiatare un po’. Non è una questione di farlo giocare o meno (imprescindibile la sua presenza), quanto di centellinarlo a seconda di come va la partita. Il carico di lavoro estivo fatto con il Montenegro di Boscia Tanjevic e quello poi della preparazione in casacca Alma è un fardello pesante da metabolizzare in questa fase, a cui bisogna prestare la massima attenzione.

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Pubblicato il ottobre 20, 2017, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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