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Sala stampa e pagelle Alma

imagesFonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Una sala stampa gremita per una partitissima, mancavano solo addetti ai lavori della Fortitudo Bologna, volutamente assenti. Coach Eugenio Dalmasson commenta un successo largo, ben oltre le aspettative: “Non me l’aspettavo una partita con un margine così ampio, anche se la sensazione in settimana era che qualcosa di diverso poteva scappare. Ho visto grande maturità da parte dei miei giocatori nell’approcciare alla gara, figlia di una serenità settimanale, non abbiamo sofferto l’idea della sfida ad alta quota o ansie da prestazione. Abbiamo messo in campo tutto quello che avevamo, con grande generosità. Molto importante è stato poter tornare a correre, aprendo il campo come sappiamo fare, da lì è stato tutto più facile.”

L’assenza di Bowers può paradossalmente aver favorito la gestione del roster a disposizione, già collaudato? “Si, perché noi siamo nati così, cioè senza la sua presenza nella fase di preparazione e nelle prima partite di campionato. La squadra aveva un equilibrio che ha reso indolore l’assenza di Laurence e di un Cavaliero da rimettere in forma.”

Il “secondo”quintetto, anche se è improprio chiamarlo così secondo la sua filosofia, ha mantenuto il vantaggio nel terzo quarto, mettendo in vetrina un superlativo Janelidze e un efficace Loschi…

“Forte in me il concetto della squadra, quando giochi così 15 persone hanno lavorato bene lungo tutta la settimana, mantenendo alto il livello degli allenamenti. Baldasso partita difensiva di altissimo livello.”

La squadra ha dimostrato un miglior equilibrio attacco-difesa. D’accordo?

“Dobbiamo migliorare ancora tanto, perseguiamo un obiettivo in un percorso di crescita che può ancora avere dei margini importanti. La maturità già citata è anche quella che porta ad affrontare situazioni difficili (vedi Bowers e Cavaliero) riuscendo a segnare 99 punti.”

Javonte Green però aiuta a vincere…

“Avere Green aiuta molto, però ricordo che dieci mesi fa Green era lì…e nessuno sapeva dove sarebbe potuto arrivare. E’ un ragazzo che sta crescendo prima come uomo che come giocatore, sposando la causa di una città che ama veramente, che ha la dimensione giusta per lui.”

 Un battuta anche dell’entusiasta Gianluca Mauro: “Abbiamo vinto meritatamente, con il giusto agonismo e una mentalità forte. Nonostante avessimo fuori Bowers e un Cavaliero appena rientrante, abbiamo profuso uno sforzo che ci può portare lontano. L’unica non novità di questa mattina è il nostro pubblico: strepitoso. Seguo i ragazzi della curva da giorni, mentre preparano lo spettacolo coreografico domenicale, vedo la gente comportarsi splendidamente al palazzo, con una perfetta simbiosi con la squadra. Insomma, non mi stanco di dire che abbiamo il migliore pubblico d’Italia!”

PAGELLE

 

Alma Trieste

 

Alessandro Cittadini: voto 6/7

I 6 rimbalzi sono fieno in cascina per un reparto corto. Meno chiamato in causa in fase offensiva, si spende per la causa in quella difensiva.

 

Javonte Green: voto 9

Un alieno in serie A2. Scherza con qualsiasi avversario giocando in pantofole. Confeziona 27 punti con 4 errori soli dal campo, 8 rimbalzi e 6 falli subiti per un eclatante 37 di valutazione. Onnipotente.

 

Federico Loschi: voto 7

Dalla convinzione con cui riceve l’arancia e scaglia le triple si capisce che vuole lasciare il segno: 12 punti con 3/5 da oltre l’arco, insieme a Janelidze l’arma in più Alma.

 

Juan Fernandez: voto 7

Nonostante fosse limitato dal consueto problema di falli, il playmaker biancorosso vince la sfida a distanza con McCamey; 15 punti con 3 triple e una solidità tecnica rimarchevole.

 

Lorenzo Baldasso: voto 7

Non guardate lo scout, le due triple sono pallida espressione di quello che invece ha prodotto con tinte vive in chiave difensiva.

 

Giga Janelidze: voto 7/8

Se dovessimo materializzare un jolly nella pallacanestro lo disegneremmo come Giga nella partita con la Fortitudo: pericoloso da ogni parte del campo, ruvido in difesa, 14 punti e 14 di valutazione. Perfetto.

 

Daniele Cavaliero: voto 6/7

Fatica a trovare i ritmi come è giusto che sia. Nonostante tutto entra nel match con una bomba (3/8 dal campo alla fine) e garantisce sempre personalità sulle tavole parchettate.

 

Roberto Prandin: voto 6/7

Abnegazione difensiva e precisione offensiva, prestazione pulita per l’esterno a disposizione di coach Dalmasson sporcata solo da qualche avventura in palleggio nel ginepraio fortitudino.

 

Andrea Coronica: n.g.

 

Matteo Schina: n.e.

 

Matteo Da Ros: voto 7

9 rimbalzi e 2 assist, con qualche canestro dei suoi ritrovato. L’ala però crea situazioni di gioco spalle a canestro come nessuno, lo Stonerook giuliano è tornato a comandare.

 

Lodovico Deangeli: n.e.

 

All. Eugenio Dalmasson: voto 9

Prepara perfettamente la partita, calibrando la squadra mentalmente; né troppa adrenalina né troppo rilassamento, il gruppo metabolizza l’assenza di Bowers alzando il livello della propria pallacanestro. Si conoscono a memoria, fatto sta che Boniciolli fa ancora fatica ad arginare il “sistema” dalmassoniano.

 

 

 

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Pubblicato il ottobre 30, 2017, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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