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Alma chiara… e arriva la sesta perla stagionale

BoboLa prova di maturità passa per il Pala De Andrè di Ravenna, una sfida da sempre insidiosa per l’Alma Trieste, oggi più che mai arrivando da capo classifica. Squadra giuliana sempre senza Laurence Bowers, Orasì invece al completo.

Partenza splendida giuliana, grazie ad una difesa aggressiva e ad un attacco dalle letture corrette: 2-10 con canestro di Cittadini e time out obbligato di coach Martino. Grant costretto ad uscire per un colpo subito, Ravenna fatica da matti a trovare segnature ma alcuni inconsueti errori di Green concedono un fisiologico riavvicinamento dei padroni di casa: 6-12. Cambi ordinati da Dalmasson ma stessa intensità nella metà campo di fatica, non a caso Alma che rimette saldamente le mani sul volante comandando la corsa. Nei momenti complessi la squadra di Martino si affida a Chiumenti spalle a canestro, traendo dividendi; tanti errori da oltre l’arco per gli ospiti, un Green ancora abulico e primo quarto chiuso sul 13-20. Il coach ravennate gioca la sua partita con la terna arbitrale, portando in dote un dubbio fallo antisportivo comminato a Janelidze; tante occasioni sprecate ai liberi per Grant e soci, match che si spezzetta con vantaggio costante dei triestini: 15-27. Montano da tre punti rianima il pubblico del Pala De Andrè, Cittadini spreca un pesantissimo terzo fallo in attacco, il reparto lunghi Alma si assottiglia sempre più. Zona Orasì, letta perfettamente da un Fernandez chirurgico; Da Ros per Green in un’affondata applaudita a piene mani dallo sportivo pubblico ravennate. Terzo fallo anche dello stesso “lobito” Fernandez, atavico problema che sta diventando malattia; Rice entra nel match e time out Dalmasson sul +6 Alma. Un fallo antisportivo risibile contro Sgorbati agevola il controllo del vantaggio ospite, mantenuto sino all’intervallo: 33-38.

Lorenzo Baldasso di una solidità impressionante, mette una tripla e regala un assist al bacio per Prandin, Alma che vuole mandare un messaggio agli avversari. Altro complemento extra lusso è Giga Janelidze, una specie di incubo materializzato da ogni parte del campo: 35-50. Jacopo Giachetti perde la testa con due infrazioni di fila, Ravenna vede Grant raggiungere mestamente la panchina visibilmente zoppicante. Quattro falli per Cittadini e Janelidze, Trieste prova ad espugnare il Pala De Andrè con la banda bassotti; i secondi possessi e Montano rimettono sotto la doppia cifra i padroni di casa, pur considerando che non c’è cambio d’inerzia. Terza frazione chiusa con il quinto fallo di Janelidze e punteggio fissato sul 49-61. Fiammata ravennate per cominciare l’ultimo quarto, Rice con un gran canestro rimette nuovamente a -6 i suoi, per l’entusiasmo degli appassionati giallorossi. Tanta bagarre a cavallo della frazione, orgoglio romagnolo al suo massimo ma cinismo giuliano per rispondere: 57-67 a 5 minuti dal termine. Esce uno splendido Fernandez per cinque falli, Green ancora non riesce a sbloccare l’apatia e Giachetti segna il canestro del nuovo -6. Prandin inventa una magia mancina e poi una tripla esiziale, Chiumenti e Giachetti sono gli ultimi a mollare, Baldasso chiude il match con una tripla: finisce 79-87 e per l’Alma Trieste è la sesta vittoria consecutiva in una mini fuga del sabato sera.

 

Raffaele Baldini (www.cinquealto.com)

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Pubblicato il novembre 4, 2017, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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