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Le Pagelle dell’ottovolante Alma

DaRosFonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

PAGELLE

Alma Trieste

 

Alessandro Cittadini: voto 5

Non la miglior versione, soprattutto perchè condizionata dai falli. In quasi 17 minuti di utilizzo solo due punti con 1 su 4 dal campo e 3 rimbalzi. Pochino.

 Javonte Green: voto 7/8

Una partita giocata ai margini, senza imporre la propria pallacanestro. Quanto basta per confezionare 24 punti con soli 4 errori dal campo, 6 rimbalzi e 7 falli subiti. Ok, non vuole strafare.

Juan Fernandez: voto 6

Settimana difficile per l’argentino, con alcuni allenamenti saltati per acciacchi. Nervoso e meno incisivo, segna comunque il canestro della staffa in entrata. Alla fine 6 punti in 20 minuti di parquet.

Lorenzo Baldasso: voto 6

Dopo i fuochi d’artificio viene sfruttato con parsimonia da coach Dalmasson. Due soli tiri tentati con un canestro, nessuna particolare negatività ma nemmeno picchi positivi.

Giga Janelidze: voto 7

Viene “abusato” da Candussi in area pitturata, si guadagna minuti di campo grazie alla vena offensiva: 10 punti, due triple e solo due errori dal campo. Doppia cifra per il rinnovo contrattuale.

 Daniele Cavaliero: voto 5/6

Non riesce ancora a trovare la sua dimensione in questa stagione. Un leader incatenato, 2/8 dal campo e tanti momenti ai margini del gioco. Necessario riavere il fuoriclasse triestino.

Roberto Prandin: voto 5/6

Le sue scorribande finiscono in un vicolo cieco. Due errori dal campo su due tentativi e una difesa meno tignosa del solito. E’ in campo quando la squadra crea il break decisivo.

Andrea Coronica: n.g.

Matteo Schina: n.e.

 Stefan Milic: n.e.

 Matteo Da Ros: voto 9

Extraterrestre, anche nel riscrivere le teorie della fisica con la parabola di tiro. Dominante senza curarsi di chi si trova di fronte: 33 punti, 4/4 da tre punti (!), 7 rimbalzi, 5 assist e 38 di valutazione. Da Nazionale.

Laurence Bowers: n.e.

 All. Eugenio Dalmasson: voto 8

La vince alzando l’asticella delle difficoltà: fuori Loschi, con la squadra a soffrire in area pitturata non rischia Bowers. L’impianto solido del suo sistema garantisce controllo da parte degli effettivi, le vittorie fanno il resto per un’autostima generale ai massimi livelli.

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Pubblicato il novembre 20, 2017, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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