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Mauro: “Nessun contatto con Cusin, prenderemo un americano di scorta”

maxresdefault-600x381Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Gianluca Mauro… “disinibito”. Dopo il silenzio forzato imposto dal giudice federale, il Presidente della Pallacanestro torna a parlare in un periodo molto caldo, fra campionato e sondaggi di mercato. La prima considerazione va dritta dritta alle prossime 7 partite del calendario, decisive per definire la griglia finale in vista del play off.

Presidente, le prossime 7 sfide decidono il primo posto o basterebbe già uscire indenni dalle due trasferte in Emilia Romagna?

“No no, non si parla di risultati parziali. Tutte le partite sono importanti e finchè la matematica non decreterà la prima piazza garantita, vietato abbassare la guardia.”

La sensazione è che dopo un paio di settimane “defaticanti” la squadra è tornata a marciare ad alti ritmi. E’ d’accordo?

“Penso che sia fisiologico dopo aver tirato la carretta a suon di record di vittorie che la squadra abbia un momento di “scarico”. Da adesso in poi si torna a mettere benzina nel motore in vista del rush finale, ma quello che sarà fondamentale è lavorare sull’aspetto mentale, decisivo quando le partite conteranno per davvero.”

La partita a scacchi fra Trieste e Bologna, con riferimenti continui, sarà anche una battaglia di nervi?

“Ni. Credo poco alle parole, la sentenza deriva da un risultato del campo. Siamo due società che hanno costruito dei roster che possono ambire al salto di categoria, tutta la stagione sarà caratterizzata da un sottofondo mediatico che però avrà un peso risibile al momento della palla a due. Vincerà il duello a distanza chi difenderà meglio, chi attaccherà meglio e chi potrà contare in direzioni arbitrali all’altezza.”

Ad un certo punto Gianluca Mauro era contemporaneamente a Milano, a Napoli e a Codroipo…gps impazzito o viaggi con mire di mercato?

“Gps impazzito. Ho 7 persone che possono confermare la mia presenza in quel di Codroipo. Ogni tanto lavoro anch’io…”

Marco Cusin le dice niente?

“Assolutamente no. Mai parlato con il giocatore riguardo un possibile ingaggio. Abbiamo altresì allertato tutti i procuratori che, qualora ci fosse un top player sul mercato, venissimo avvisati. Non facciamo distinzione di ruoli ma di qualità.”

È plausibile pensare che, come ha sostanziato coach Dalmasson, il roster sia completo e potrà essere solo implementato, per questioni preventive, di un americano di scorta?

“Sicuramente si. Per proteggerci da possibili nefasti infortuni durante i play off, sceglieremo un giocatore straniero da implementare nel roster.”

Un sito nazionale l’ha inserito nei TOP100 uomini più influenti nella pallacanestro italiana. E pensare che fino ad un paio di anni fa non sapeva manco cosa fosse l’infrazione di “passi”…

“Ringrazio chi mi ha inserito in questa prestigiosa lista. Posso solo dire di aver portato la mia esperienza professionale d’ azienda anche all’interno della pallacanestro; mi dico bravo ma non mi accontento, voglio sistemare ancora un paio di cosette. Effettivamente non capisco tanto di basket ma mi applico, full immersion fisiologica in una città come Trieste. Una cosa sono certo: potrei lavorare in altre società di pallacanestro (non lo farò) ma poi il cuore mi ricondurrebbe all’ombra di San Giusto. Perché il primo amore non si scorda mai…”

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Pubblicato il gennaio 19, 2018, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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