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Verso Piacenza, vietato sbagliare!

BOWERS3Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Si torna in trasferta e l’Alma Trieste torna a specchiarsi con la propria nemesi. Piacenza rappresenta l’ulteriore scoglio da superare per preservare il primato ma soprattutto per riacquisire quella maturità fuori dalle mura amiche tanto utile in ottica post-season. Sarà anche il match che precede il derbyssimo (è già corsa al biglietto), per cui l’aspetto mentale sarà basilare; da questo punto di vista il fatto che l’Assigeco si gioca i punti della salvezza matematica è il miglior assist ad una concentrazione da non abbassare per nessun motivo. La compagine allenata da coach Cesare Riva, attestata al tredicesimo posto del girone Est con 22 punti, è un’altra di quelle formazioni con rotazioni a 7 effettivi e con due americani dalla produzione offensiva importante. Carlton Guyton e Jonathan Arledge è la classica coppia guardia/ala d’impatto: oltre 30 punti a serata, con il primo ad esibire un ottimo 41% dall’arco dei tre punti, e il secondo a portare in dote oltre 7 rimbalzi e almeno una stoppata. Attenzione ai “guastatori” d’esperienza, Davide Reati e Matteo Formenti rappresentano quanto di più letale se innescati, giocatori di striscia in grado di esaltarsi soprattutto in casa. Regia di affidamento con Giacomo Sanguinetti e quel Marco Passera pescato a stagione inoltrata nell’ennesima situazione utile al suo rilancio. In un telaio esperto, implementato dall’ “usato sicuro” di Luca Infante e Ryan Amoroso,  qualche piccola ruggine di gioventù è legata al rendimento ondivago del giovane scuola Virtus Bologna Tommaso Oxilia. Piacenza comunque davanti al proprio pubblico registra un record stagionale di tutto rispetto (8 vinte e 5 perse), è stata in grado di battere Ravenna, Verona, Mantova e addirittura Treviso, seppure alla prima di campionato quando la formazione veneta era lontana dal rodaggio attuale. Per questo motivo la sfida dell’andata, all’Alma Arena, non fa troppo testo, un +32 (92-60 ndr.) che non lasciò spazio ad interpretazioni. Serve una convinzione titanica da parte di Coronica e soci per giocarsi in terra ostile una buona fetta del primato, ovviando alla pesante assenza di Juan Fernandez ma potendo contare sulla ritrovata freschezza di reparto con l’aggiunta di Federico Mussini.  Il piano gara perfetto sarebbe quello di innescare la quinta marcia da subito mettendo in chiaro rapporti di forza, evitare speculazioni su vantaggi derivanti da break improvvisi ma soprattutto non portarsi l’Assigeco appresso a ridosso degli ultimi minuti. Nell’aria primaverile c’è il profumo intenso di una domenica dall’alto tasso di elettricità, con la Fortitudo Bologna alle prese con la difficile trasferta al PalaMaggetti di Roseto ed il big match fra la Poderosa Montegranaro e la GSA Udine.

Il resto della giornata prevede: Dè Longhi Treviso-Andrea Costa Imola, Bergamo-Bondi Ferrara, Termoforgia Jesi-Unieuro Forlì, Tezenis Verona-Agribertocchi Orzinuovi, Dinamica Mantova-Orasì Ravenna.

Per una classifica: Trieste 40, Bologna 38, Treviso 34, Montegranaro 34, Udine 32, Ferrara 30, Verona 30, Ravenna 30, Jesi 30, Imola 28, Mantova 24, Forlì 24, Piacenza 22, Bergamo 16, Roseto 12, Orzinuovi 8.

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Pubblicato il aprile 7, 2018, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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