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Pagelle Alma: il capolavoro di una carriera di Eugenio Dalmasson

Pagelle-1Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

ALMA TRIESTE

Da Ros, voto: 6/7
Il “Rodman” in maglia Alma continua il suo processo di inserimento alla massima serie; tanto utile in chiave rimbalzi, ottimo difensivamente, attende di ritrovarsi anche dal punto di vista offensivo.

Knox, voto: 6/7
Sempre molto elegante, meno “cattivo” in area pitturata ma con presenza difensiva degna di nota. Ed è proprio la giornata “di fatica” a render merito ad un americano in grado di trasformarsi; 5 punti per 5 tiri presi, 4 rimbalzi lo scout finale.

Fernandez, voto: 7/8
Questa volta il microonde è un lanciafiamme al Taliercio: 10 punti con due triple per entrare nel match. Sono 15 minuti di utilizzo dall’argento vivo, sempre in controllo e con letture da docente della materia; 12 punti per lui, l’ennesima prestazione rimarchevole in questa sua splendida stagione.

Wright, voto: 8
Al consueto spirito gladiatorio, l’uomo da Maryland si traveste da funambolo regalando il più bel canestro della partita. In questo momento fra i primi tre playmaker della serie A, chiude con 12 punti, 5 rimbalzi e 5 assist, più una difesa fisica che non abbassa mai l’intensità.

Cavaliero, voto: 7
Silenzioso ma incisivo quando la partita diventa complessa: 9 punti, 2/4 dall’arco e una gestione matura dei possessi (eccetto un paio nel finale, a partita chiusa).

Mosley, voto: 7
Consueta difesa in area pitturata dall’alto tasso di verticalità. Se non fosse per i tiri liberi, l’americano sarebbe abbonato alla “doppia-doppia” ad ogni allacciata di scarpe. L’intimidazione comunque è fattore difensivo fondamentale. 8 punti, 6 rimbalzi e ben 3 stoppate il fatturato in laguna.

Sanders, voto: 7/8
Versione balbettante dell’americano, la prima dopo una serie di grandi prestazioni. Tiri presi pigramente piuttosto che penetrare, poca “cattiveria” nell’attaccare il ferro, una serata “no” al tiro. Poi però mette la tripla che ferma l’emorragia offensiva di squadra ed è leadership fino alla vittoria finale; chiude con 11 punti ma quasi tutti nei momenti decisivi.

Peric, voto: 7
Salutato con grandissimo affetto dal pubblico del Taliercio, il croato “regala” un brutto scherzetto giocando tutta la partita di pura astuzia. Dalle rimesse “rubate” con canestri da sotto a falli conquistati con esperienza (6 ndr.), i 14 punti e 7 rimbalzi sono oro colato alla causa.

Strautins, voto: 7
Con la testarda volontà di inizio stagione il lettone prova a rimettersi in carreggiata dopo qualche passaggio a vuoto; due triple importanti lo sbloccano, e il ragazzone torna ad essere quel jolly che Trieste apprezza. 10 punti, 7 preziosi rimbalzi e soprattutto energia ritrovata.

Dalmasson, voto: 10
Nella sua Venezia, il coach confeziona l’ennesimo capolavoro partendo dalla fase difensiva, un ingranaggio perfetto che come una chela ha stritolato la corazzata Reyer. In generale la squadra sta vivendo un momento magico, una solidità mentale pazzesca e una coesione figlia del lavoro settimanale di un timoniere di livello.

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Pubblicato il dicembre 27, 2018, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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