Dan Peterson: “Trieste deve guardarsi dentro, non pensare a Milano”

883fea86fcad6bb934b3f655fc37c8d0-00721-4d2078ddd2306d92c92692d24168c065Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Dan Peterson è “The Coach”, l’uomo che vive storicamente una simbiosi con l’Olimpia Milano. Con la consueta puntuale disamina, l’allenatore di Evaston mette a fuoco tutti gli aspetti concentrati nella sfida di domenica a pranzo nel rinnovato Allianz Cloud (ex PalaLido).

Coach, come si riparte da un -30 casalingo contro Varese. Silenzio e pedalare in palestra?

“Partiamo col dire che alla prima di campionato Trieste ha fatto una grande partita a Venezia, per cui dopo due sole giornate di campionato il quadro è meno deprimente. Peraltro la stessa Milano ha subito una sconfitta inaspettata casalinga con Brescia e in coppa col Bayern, segno tangibile di due squadre in costruzione. In una città con tradizione, abituata alla sofferenza, la crescita passando per alcuni giri a vuoto è normale vissuto sportivo di una stagione.”

L’Olimpia Milano sta metabolizzando la “cura” Messina. Cosa vede nel nuovo corso?

“Vedo finalmente la cancellazione dal vocabolario della parola “alibi”. Ettore Messina, anche nella sconfitta con Brescia, si è presentato in sala stampa dicendo di aver meritato di perdere e di rifiutare categoricamente di parlare degli assenti. “Sono dieci anni che a Milano ci si piange addosso” ha detto, ed è questa la prima grande lezione di mentalità portata all’Olimpia.”

Cosa cambia con l’arrivo di Luis Scola?

“Tanto, tantissimo. L’Mvp personale del Mondiale, 205 centimetri di talento offensivo, maestro del piede perno, illuminato del gioco in post alto come furono Sabonis, Walton, ecc. Soprattutto è un cestista che gioca di squadra, che ama mettersi a servizio dei compagni. Additivo fondamentale per Milano, soprattutto in assenza di Gudaitis.”

Su cosa lavorerebbe se fosse coach della Pallacanestro Trieste in vista di sabato sera…

“Semplice, lavoro senza pensare a loro. Io so perfettamente che loro faranno una partita orgogliosa, vorranno reagire alla sconfitta con Brescia. E il guardarsi dentro non è un concetto che invento io ma un certo John Wooden, icona di UCLA, il quale nemmeno scoutizzava le avversarie. Certo, Trieste ha pochissimo margine per sbagliare, ma Brescia ha dato linfa alla convinzione di poter battere la corazzata meneghina. Coach Dalmasson è un grande allenatore, la squadra non ha niente da perdere, l’importante è giocare senza complessi.”

Trieste-Milano… “mamma butta la pasta” prima della palla a due?

“Nooo… ricordiamoci anche che Milano gioca con Trieste dopo la sfida di Eurolega in Germania. Ettore Messina ha grande rispetto di ogni avversaria, sa perfettamente che tutte giocheranno contro l’Olimpia cercando la partita della vita. Sarà una bellissima sfida, nobile, fra due piazze storiche, per nulla scontata.”

Pubblicato il ottobre 5, 2019, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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