La crisi della serie A1 e il mercato

Roma

Roma 03.02.2017 Conferenza stampa Claudio Toti Virtus Roma Foto Ciamillo-Castoria

Fonte: Il Piccolo a cura di Lorenzo Gatto e Raffaele Baldini

Nuvole minacciose si addensano sul massimo campionato di basket. Le diciotto squadre ipotizzate nell’ultima riunione di lega, a poco più di due settimane dalla data ultima per chiedere il riposizionamento nelle serie inferiori, sembrano essere davvero un sogno irrealizzabile. Quante squadre, il prossimo 15 giugno, chiederanno di autoretrocedersi e quante, nel caso, saranno disposte ad accettare un eventuale ripescaggio? Sono queste le domande che in questo momento rendono incerto il futuro della Serie A.

IN CRISI: Pesaro ha da tempo messo in dubbio la possibilità di partecipare al prossimo campionato, la scorsa settimana il presidente Ario Costa ha incontrato la famiglia Beretta (titolare dello sponsor Carpegna) ma nonostante una disponibilità di massima a continuare non ha potuto sciogliere i dubbi e dare certezze alla piazza. Stesso discorso per Roma che dopo l’uscita di scena del presidente Toti è a caccia di una nuova proprietà e di sponsor in grado di garantire solidità. Negli ultimi giorni, a Pesaro e Roma, si sono aggiunte Cremona e Pistoia. Di Cremona parliamo a parte, Pistoia ha sottolineato come l’ipotesi di un’autoretrocessione e l’idea di ripartire dalla serie A2 in questo momento è qualcosa in più di una semplice possibilità.

SCADENZE: il 15 giugno scade il termine per presentare domanda di riposizionamento nelle serie inferiori, lo step successivo il 31 luglio data entro la quale le società dovranno perfezionare la loro iscrizione al campionato. Entrerà a quel punto in scena la Com te.c che dovrà analizzare i bilanci e stilare un quadro della situazione entro il 6 agosto.

CONTROLLI: mai come quest’anno la Com.te.c, l’organo di controllo dei conti, avrà un ruolo fondamentale per garantire la regolarità del campionato. C’era stata, da parte della lega, l’idea di vincolare il nulla osta per l’iscrizione alla presentazione delle garanzie finanziarie sufficienti a coprire il bilancio preventivo presentato. Rivoluzione da parte delle società nell’ultima riunione e frettoloso passo indietro della lega che si è “accontentata” di limitare i controlli mantenendo le normali scadenze.

IL RISCHIO: ci si preoccupa di quante squadre saranno in grado di partire ma, soprattutto in una stagione che parte con le incognite legate alla difficile situazione economica del paese, bisognerà valutare anche quante saranno in grado di arrivare fino in fondo. Il rischio di trovare società che spendono più di quanto possono permettersi c’è, il pericolo concreto è trovarsi dopo pochi mesi con una crisi che potrebbe mettere in dubbio il regolare svolgimento del campionato.

Lorenzo Gatto

Quelle divergenze di vedute a Cremona – Curioso allineamento fra l’amara ammissione di difficoltà economica espressa dal patron Aldo Vanoli nelle ultime settimane e l’addio per “divergenze di vedute” di coach Meo Sacchetti. L’allenatore commenta così il doloroso addio per approdare con un biennale alla Fortitudo Bologna: “Sono successe un po’di cose nelle ultime settimane, su molti aspetti non siamo riusciti a comunicare nel modo giusto, per la prima volta tra me e la società non c’erano le stesse idee.” Nella smobilitazione globale anche il responsabile dell’area tecnica Gianmaria Vacirca fa le valigie. Vanoli Cremona quindi sempre più verso un ridimensionamento corposo (compresa auto retrocessione in A2?), con giocatori in vetrina per il mercato quali Michele Ruzzier, Nicola Akele, Bryan Sacchetti, Ethan Happ.

La Fortitudo da “lascia o raddoppia” – Fino a poche settimane fa si vociferava di una complessa situazione patrimoniale in seno alla “Effe”. Improvvisamente la società del presidente Christian Pavani sembra dar sfoggio di opulenza: partecipazione alla coppa europea, biennale al coach della Nazionale Romeo Sacchetti, proposta di rinnovo a Pietro Aradori, abboccamenti con Amedeo Tessitori, Christian Burns e Rashard Kelly (ex Trento). Non solo, anche Michele Ruzzier potrebbe seguire coach Sacchetti a Bologna con Bryan Sacchetti. Alternativa in regia potrebbe essere Gherdardo Sabatini.

Il ruggito della Leonessa – La Germani sente di dover alzare l’asticella per sopperire alla probabile partenza di Awudu Abass (Virtus Bologna?). Grande lavoro dietro le quinte per rinforzare la truppa italiana, una più complessa che andrebbe nella direzione di scalzare Pietro Aradori alla Fortitudo (ruggini con Sacchetti da pre-mondiale?), ed un’altra percorribile che porterebbe ad Amedeo Della Valle, in uscita da Milano e stufo di “raccattare” polvere all’ombra della Madonnina.

E le altre… – Arrivata la conferma di Antimo Martino a Reggio Emilia sino al 2023 con opzione di uscita unilaterale a favore del club al termine della stagione 2021/22. Lo sfoglio della margherita per Andrea Pecchia potrebbe conoscere un insospettabile conclusione: permanenza a Cantù insieme all’altro gioiellino Gabriele Procida. Clamorosa indiscrezione per Alessandro Gentile: si parla di un possibile ricongiungimento con il fratello Stefano a Sassari, dopo l’esperienza a Trento. Con il Poz idillio o scintille?

Raffaele Baldini

Pubblicato il maggio 30, 2020, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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