Trieste sfoglia la margherita dei registi

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Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

L’Allianz Trieste alla ricerca del playmaker da affiancare a Juan Fernandez per la prossima stagione. La cerchia è ristretta, i soggetti sono individuati in funzione della complementarietà con il “lobito”, forse un’ulteriore scrematura potrebbe essere fatta a seconda della scelta di Daniele Cavaliero per la prossima stagione.

Michele Ruzzier – 27 anni, nella piena maturità cestistica e reduce dalla miglior stagione in serie A con la Vanoli Cremona, culminata con la convocazione in Nazionale. Tipologicamente perfetto per essere un complemento di Fernandez: regista di rottura, rapido e abile nel spezzare la prima linea difensiva, oggi ha arricchito il suo arsenale con un discreto tiro da fuori. Una sentenza (o quasi) dalla lunetta con quasi l’85%. E’ ancora sotto contratto (oneroso ndr.) con la Vanoli Cremona, la sensazione però è che il club lombardo non riesca a garantire le cifre pattuite; come confermato dal procuratore priorità avrà la volontà del patron Aldo, altrimenti si apre uno spiraglio interessante per Trieste.

Davide Casarin – L’opzione più affascinante, una scommessa sul talento 17enne figlio del presidente della Reyer Venezia Federico che riporta indietro nel tempo. Il ragazzo ha numeri e faccia tosta, c’è da capire quanto possa reggere una regia da 15-20 minuti in serie A; la regia è sempre stata la colonna portante del gioco di una squadra, si sono visto i risultati di una buona scelta (Chris Wright) e quelli di una cattiva scelta (Jon Elmore) per il rendimento della squadra. Venezia però sta portando la storia per le lunghe, in dubbio se inserire Davide nel roster della prossima stagione o farlo crescere con minutaggio importante in prestito altrove.

Stefano Bossi – Pienamente recuperato dall’infortunio, l’ultima stagione straordinaria a Orzinuovi (14 punti a partita e 5 assist) ha restituito un giocatore sano e maturato cestisticamente. Giocatore che darebbe un rene per giocare in maglia Allianz, legato alla piazza e alla propria gente; regia un po’ troppo compassata e simile a quella di Fernandez, potrebbe avere un anello debole nella chiave difensiva per la media atletica degli esterni nella massima serie. Ha però fisicità, punti nelle mani e 150 motivi per combattere su ogni pallone con la canotta biancorossa ritrovata.

Tommaso Laquintana – Meno creatore di gioco di Michele Ruzzier ma con caratteristiche di gioco simili (essendo più alto di qualche centimetro). Il 25enne di Monopoli, in forza alla Leonessa Brescia nell’ultima stagione, ha ricamato statistiche di tutto rispetto: 7.7 punti per partita, con il 51% da due punti, il 45.5% da tre punti e il 78% ai tiri liberi. Penetratore sublime, rapido ma anche valido in elevazione, caratterizza il suo gioco con un’imprevedibilità spesso destabilizzante per le difese avversarie. Non un tiratore puro, come Ruzzier, ha affinato il fondamentale nel tempo. Trieste potrebbe rappresentare l’ulteriore step professionale e l’occasione per diventare protagonista nella massima serie con un minutaggio importante.

Raffaele Baldini

Pubblicato il giugno 9, 2020, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Ruzier…….

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