LBA: Si va verso la retrocessione con “salvagente”

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Grande attesa per il Consiglio Federale previsto per il 26 Marzo in cui il Presidente della LBA Umberto Gandini probabilmente traccerà, con la “benedizione” della FIP e di Gianni Petrucci, a titolo definitivo le linee guida per il finale di stagione 2020/21. Ovviamente tutto ruota attorno al nodo retrocessioni, una questione trascinata (sin troppo) che gioco forza non può scontentare nessuno, onde avere spigolose appendici con avvocati di mezzo; nelle ultime settimane si sono registrate sempre più incalzanti dichiarazioni da parte dei massimi esponenti delle società “pericolanti”, grida di allarme mischiati a velate pressioni per convincere lega e Fip. Ormai assume sempre più i connotati dell’ufficialità la proposta della “retrocessione con salvagente”, ovvero per l’ultima classificata in serie A di usufruire di una wild-card pagando 125 mila euro (50% della quota intera per l’affiliazione) e quindi ri-garantirsi la presenza nella massima serie. Sempre in ambito federale si parlerà di sensibilizzazione governativa, cercando di alleggerire il peso economico di una stagione senza pubblico, e quindi senza introiti da botteghino. Le perdite, per molte società (Trieste compresa) di notevole entità, potrebbero essere oggetto di una sorta di “spalma-debiti”, cioè una rateizzazione del “rosso” stagionale da versare in tot anni. Ovviamente parliamo di soluzioni ipotizzate, per cui il governo non ha ancora dato segni di concreta fattibilità. Tornando alla riforma dei campionati, si va verso una serie A 2021/22 a 18 squadre, con le 15 presumibilmente confermate (sempre che la Com.Tec. non riscontri sorprese nei bilanci ndr.), più le 2 promosse dalla serie A2, ed una, scelta con un criterio d’invito secondo ranking 2020, cioè con 8 parametri, tra i quali bacino d’utenza, tradizione, organigramma societario, presenza di un aeroporto, capoluogo di regione o provincia, assenza di altre squadre di serie A in regione; fra questi otto parametri anche quello del diritto sportivo. Ahimè quindi la lenta ma inevitabile decadenza del diritto sportivo viene esplicitata da wild-card, parametri ed inviti, in cui il risultato del campo varrà come il due di briscola. Segni dei tempi moderni, dello sport professionistico lusso per pochi.

Pubblicato il marzo 25, 2021, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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