Franco Ciani ad Aperitivo: “Partiamo dalle risorse maturate negli anni, con nuovi dettami”

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Il neo allenatore dell’alleanza Pallacanestro Trieste Franco Ciani merita una lunga puntata extra di “Aperitivo sotto Canestro” (in onda questa sera dalle ore 18.00 sui canali social de Il Piccolo). Si riparte dopo 11 anni di Eugenio Dalmasson, un’abitudine che deve essere ben calibrata quando si volta pagina: “penso che il pregresso così stratificato nel sistema cestistico triestino debba essere sicuramente interpretato come una risorsa da cui partire – incalza Ciani -, perché rappresenta un bagaglio virtuoso di tutti; per le sfumature, anche importanti, che sostanziano le differenze con il passato, sarà mia cura lavorare per renderle chiare quanto prima a tutti.” Una estate molto carica di tante cose, dalla possibile partecipazione ad una coppa europea al mercato da gestire con molta attenzione: “l’idea di poterci confrontare a livello europeo non può che portare stimoli enormi, oltre che un necessario lavoro logistico, organizzativo e tecnico per affrontare una sfida di questa portata. L’impianto generale del nucleo italiano, che potrebbe rimanere in buona parte, necessita di una fisicità maggiore, oltre alla duttilità che io cerco, perché è una plastica dimostrazione di quello che ci ha messo in maggiori difficoltà la stagione scorsa.” Due pedine fondamentali sono Juan Fernandez e Davide Alviti, il primo certo di far parte del progetto, mentre per il secondo si dovrà passare per una fase “ascolto”, secondo esigenze di entrambe le parti: “Juan è risorsa irrinunciabile per noi, sia esso nell’ottica di una coesistenza in regia con un playmaker americano, sia come unico regista titolare. Per Davide la questione è molto limpida: professionalmente è giusto che lui e il suo procuratore sondino possibilità, purché Trieste non diventi la scelta rimasta. Io ho un’idea di Alviti “3” titolare, in una squadra ambiziosa, in una piazza storica e con possibilità di accrescere il suo status di giocatore. Aspettiamo il giusto tempo, ma ci piacerebbe avere un’entusiastica risposta di conferma entro i tempi dettati dalla dead-line contrattuale.” La sorprendente Virtus Bologna a trazione europea, riapre in sede di mercato la polemica sulla poca attenzione societaria verso il mercato dell’Est: “Non è vero che non abbiamo sensibilità verso competenze slave, prova ne sia l’innesto in corsa di Peric e di Cebasek. Peraltro nella mia lunga lista di papabili c’è un giocatore croato e uno più lontano, ma sempre dell’Est Europa. C’è anche da dire che l’evoluzione del professionismo e gli ingaggi faraonici hanno un po’ cambiato quello spirito di affermazione, la voglia di emanciparsi fuori dalla terra natia.” E il nome di Fabio Mian accostato alla sua figura e ai desiderata della Pallacanestro Trieste? “Che io stimi il giocatore è indubbio, mi ha regalato ad Agrigento prestazioni da ala titolare che un allenatore non può dimenticare. È decisamente un profilo adatto alla serie A, per fisicità ed esperienza maturata. Ma è uno dei nomi che gireranno da qui in avanti a radio-mercato.”.

Pubblicato il giugno 9, 2021 su BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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