Non c’è partita, la Reyer regola Trieste comandando dal primo minuto

Strada ancora molto in salita per la Pallacanestro Trieste: all’Allianz Dome arriva la corazzata Reyer Venezia, rinnovata con un upgrade qualitativo (ed economico) evidente. Entrambe comunque le compagini sono chiamate ad una reazione dopo l’ultima complessa settimana sportiva.

Un minuto ed è già break: 0 a 8 con due triple e coach Legovich corre già ai ripari. Trieste cerca di coinvolgere Spencer dando profondità al gioco offensivo, ma l’inizio dell’americano è una tragedia greca. Reazione dei padroni di casa con la solita batteria di esterni, ma Freeman è caldo: 5-11 dopo 4 minuti di partita. Grandinata di triple al Dome, con accoppiamenti inesistenti giuliani, la Reyer vola sul +12 con Willis esiziale. Mitchell Watt “porta a scuola” l’ingenuo Spencer in area pitturata, il vantaggio lagunare resta in doppia cifra senza nemmeno innestare la terza marcia. Primo quarto scorre veloce con gli ospiti avanti 15-29 sulla tripla di Granger. I cambi lagunari se possibile incrementano il tasso qualitativo del quintetto, soprattutto se specchiato con quello totalmente inadeguato dei triestini: 17-35. “Prendi e tira” dei padroni di casa, senza un’idea e accompagnato dai mugugni del Dome dopo neanche 13 minuti; time out di coach Legovich sul 17-37. La squadra di De Raffaele suda appena la canotta per fare canestro, con tutti gli effettivi e senza sentire la minima opposizione; doppia tripla di Spissu per rinsaldare medie dall’arco pazzesche (80% ndr.). Gaines prova a mettersi in proprio sparando fuori dai giochi, Vildera da un senso al gioco in area pitturata dei padroni di casa: 31-46. Watt sciorina pallacanestro da ogni parte del campo, con 9/12 da tre punti la Reyer comoda porta tutti all’intervallo sul 35-55.

Prosegue l’ “allenamento” degli uomini di coach De Raffaele sotto le volte del Dome, una serata sicuramente ispirata ma agevolata dall’inconsistenza dei padroni di casa. I lievi riavvicinamenti (indolori) sono frutto di scorribande di Davis e di alcune superficialità lagunari: 44-59. Sul -13 però il Dome si accende e la Reyer è costretta a guardarsi in faccia; detto fatto, 0 a 4 di parziale e questione risolta. Corey Davis è l’anima della Pallacanestro Trieste, oltre ogni difficoltà, il tabellone segna 54-63. De Nicolao segna una tripla dal peso specifico indicibile, poi un canestro per stemperare gli animi e condurre in porto la terza frazione: 58-73. Ultimo quarto in totale controllo dei veneti, riassestati dalla solita concreta regia di De Nicolao e dall’onnipotenza di Willis, giocatore che vale ogni euro pagato; dopo due liberi insaccati da Gaines il punteggio è 64-80. Torna a -12 Trieste ma c’è sempre un elemento, questa volta Bramos, a ricacciare indietro gli eventuali problemi; scorrono i minuti e la Reyer porta in dote una vittoria convincente e senza sprecare troppe energie. Finisce 78-95, per i padroni di casa una settimana di lavoro e un orecchio al fondo americano in arrivo che potrebbe ridare ossigeno alle casse societarie, per i lagunari è già tempo di pensare alla coppa.

Raffaele Baldini

Pubblicato il ottobre 15, 2022 su BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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