Un sincero augurio di Buon Natale a tutti voi, baskettari incalliti, malati o semplici appassionati. L’occasione è propizia per rinverdire quella che è una piacevolissima tradizione: mentre i calciatori vanno a scaldarsi le chiappe in posti esotici con avvenenti fanciulle con fili interdentali a ricoprirle (quest’anno meno per “colpa” del mondiale), il basket non santifica le feste a sprigiona tutto il suo intenso spirito battagliero. A Dicembre e Gennaio si concentrano sfide importantissime,  per svariati obiettivi, ma tenendo i tifosi emotivamente sul pezzo.

Ci tengo a sottolinearlo perché, quando ci si ammanta di sofismo eccessivo, giungendo a distacchi più o meno dolorosi dalla “creatura” per cui si aveva sempre speso economie ma soprattutto emozioni, si dovrebbe pensare a come potrebbe essere questo periodo senza nulla di tutto ciò. Per l’amor del cielo, il mondo va a avanti, ma c’è un sapore unico nel vivere lo sport al chiuso, in questo periodo dell’anno. C’è anche una predisposizione migliore, i ritmi rallentati del lavoro che concede un attimo di tregua, i figli “orfani felici” della scuola che possono anche andare a palazzo in orari serali, una montagna che normalmente racchiude il fascino maggiore (soprattutto per chi scia) a fine Gennaio, inizio Febbraio.

Già il 26 l’Allianz Dome sarà teatro di una sfida dall’alto peso specifico, sulla sponda trentina per attentare ai primissimi posti della classifica e proseguire un momento magico in ambito nazionale, e la Pallacanestro Trieste per tenere lontano quegli ultimi due dannati posti che significano retrocessione. Ognuno deve fare il suo, la squadra sul parquet e il pubblico sulle tribune, difficilmente ci può essere scollegamento fra le parti e una conclusione felice, perché al momento attuale il talento del gruppo non sopperisce da solo anche alla mancata spinta del caldo pubblico triestino.

Ci saranno tante maglie rosse domani, frutto di una promessa mantenuta verso gli abbonati, come si spera che gli illuminati tifosi abbiamo eseguito l’equazione di quarto grado per attingere all’offerta natalizia studiata (è proprio il caso di dirlo) per la sfida contro Trento. C’è un orario ideale (ore 17.30) per fare tutto, grandi abbuffate, gite fuori porta ma anche cene rilassate. Entusiasmarsi porta ad un naturale coinvolgimento, coinvolgersi eleva l’adrenalina dentro l’arena.

In più, il Natale, ha sempre avuto tinte bianco-rosse. Come-on! (indizio celato…)

Raffaele Baldini

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