Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

LE PAGELLE

RUZZIER, voto: 4

6 minuti e 38” nel primo quarto con uno “0” in tutte le caselle, se questo è sfruttare il miglior playmaker della categoria io sono Gianni Brera. Lui non si aiuta e per uno della sua esperienza, è errore grave; 2 punti, 1/6 dal campo sono la pochezza espressa a Verona.

BROOKS, voto: 4

Tester ufficiale per la pressione del pallone; palleggia fino alla nausea prima di cominciare l’azione offensiva biancorossa; aggressivo come l’indiano che vende le rose con la macchina fotografica, un paio di penetrazioni vincenti e poi violenza inaudita dall’arco contro gli incolpevoli ferri (0/5 ndr.).

DEANGELI, voto: 4

Tira a canestro anticipando con il linguaggio del corpo la conclusione, cioè indietreggiando inarcandosi e allargando le braccia; penetra in linea retta a prescindere dagli ostacoli sul percorso. Purtroppo la pallacanestro non è un terno al lotto.

FILLOY, voto: 5

Cammina per il campo, ma è già più veloce cestisticamente dei compagni e qualitativamente più strutturato. Non ci si poteva aspettare tanto da lui, gli oltre 27 minuti concessi da coach Christian sono il segno tangibile di un cestista che somiglia tanto ad un salvagente.

REYES, voto: 7

Errori incomprensibili da sotto canestro sono il manifesto dell’orrido inizio partita. Poi si arrangia da buon portoricano, sempre da “libero professionista” e sconnesso dall’ “azienda”; chiude con 26 punti, 9 rimbalzi e 8 falli subiti.

FERRERO, voto: 5

Continua la sua lite con il canestro da oltre l’arco, pagando oltre modo (vista l’età) una condizione fisica di squadra insufficiente. Non penso che il ragazzo sia passato da essere il leader di Varese a uomo con le braccia dietro la schiena che guarda i cantieri…penso che la questione sia un malessere (condizione atletica ndr.) collettivo.

VILDERA, voto: 6

Sfrutta benissimo i “tagli” a centro area verso il canestro, dando linee di passaggio utili e segnando da sotto. Si schianta nel secondo tempo contro Murphy, ma è uno dei meno peggio; 8 punti e 10 rimbalzi sono una produzione di tutto rispetto.

CANDUSSI, voto: 5

E’ e sarà sempre un ottimo tassello per la categoria, ma non in grado di spostare gli equilibri. Si prodiga in un compendio di blocchi in movimento togliendosi di fatto dal match; Questa volta lo scout è oltremodo generoso per un giocatore passato per l’Adige come meteora.

CAMPOGRANDE, voto: 5

Ciani ha suggerito a Legovich che ha suggerito a Christian come utilizzarlo: o segni in pochi minuti, o scaldi il pino. Neanche 11 minuti, con 5 punti a referto, nel deserto collettivo, sono un’offesa.

All. Coach CHRISTIAN, voto: 3

Filosofia del “run and gun”: i due playmaker (Ruzzier e Brooks) producono 2 punti e 3 assist in 20 minuti, esplicita dimostrazione della mancata ispirazione in regia. La squadra cammina per il campo e di questo dovrà rendere conto, attacca in modo lento e prevedibile e difende… di concetto. Il tempo dell’apprendimento deve avere una “dead-line”, DEVE.

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