
Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini
PAGELLE TRIESTE
RUZZIER, VOTO: 6/7
Non ha mai smesso di azionare il turbo, nonostante l’aspettasse tutta la Brianza. Più illuminato della D’Urso a “Pomeriggio 5”, governa l’attacco triestino con tempi e geometrie perfette. Nikolic poi lo imbavaglia, con una difesa eccellente. Mette i liberi della staffa.
BOSSI, VOTO: 5
Minuti di ordine in regia all’uscita dal campo di Michele Ruzzier. Poi sbaglia tiri aperti dal peso specifico enorme.
BROOKS, VOTO: 5/6
Una versione simile a quella della stagione regolare, molto ai margini del gioco offensivo nei primi venti minuti, con un solo canestro dall’arco. Mai stato così sfocato balisticamente (3/11 dal campo), non deraglia mentalmente e difende.
FILLOY, VOTO: 8
Un allenatore in campo. Il prolungamento di coach Christian sul parquet, indicando azione per azione la via ai compagni. Ah si, poi il “gaucho” confeziona 11 punti, 6 rimbalzi e 4 assist. Un professore alle grandi manovre, non è Edwige Fenech ma fa godere lo stesso!
REYES, VOTO: 7/8
Fiammata con 7 punti consecutivi che brucia la velleità di rimonta canturine nel primo tempo. Pattina meglio della Stibilj e poi trova, non si sa come, canestri pazzeschi. Parliamoci chiaro, ha 20 minuti di autonomia, ma quei 20 minuti sono oro colato. Chiude con 19 punti.
MENALO, VOTO: 6/7
Sveglio il ragazzo, molto sveglio. Per nulla impaurito dal clima e dalla posta in palio produce 4 punti nella prima frazione e una buona difesa su Baldi Rossi. Un difensore da sfruttare.
FERRERO, VOTO: 6
Segnare una tripla di tabella da varesino contro Cantù, è come appendere il vessillo Apu Udine in Piazza Unità.
VILDERA, VOTO: 7
Elegante come un motel in Brianza, combatte su ogni respiro. Già uno che ingaggia un duello rusticano con Burns è degno di nota, se poi porta in dote anche 10 punti e 6 rimbalzi, tanto meglio.
DEANGELI, VOTO: n.g.
CANDUSSI, voto: 6/7
Come il resto della squadra ha una solidità mentale importante, tutto con intensità, dall’allacciata di scarpe in spogliatoio alle conclusioni da sotto canestro. Un terzo fallo condiziona la seconda parte del match, il quarto non ne parliamo. Conclude con 7 punti in 14 minuti, in gara 2 serve più presenza sul parquet.
ALL. CHRISTIAN, VOTO: 8
Ormai ha doti anche da santone: convince coach Cagnardi a giocare la pallacanestro opposta a quella che si pensava alla vigilia. Non riesce a rimettere in sesto il gruppo nella terza frazione, poi ritrova i pretoriani ma soprattutto la volontà di attaccare la difesa canturina. Palesa una tranquillità inquietanti per questi palcoscenici, andiamo verso l’esoterismo cestistico.
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