
Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini
Colbey ROSS, voto: 6/7
Se l’inizio di partita difensivo è un film vietato ai minori di produzione polacca, l’attacco è sfavillante con 3/4 dall’arco. Un probabile problema fisico lo costringe alla panchina per 14 lunghi minuti nel primo tempo. Cosa c’è questa volta?
Stefano BOSSI, voto: 5/6
Un giocatore di football americano su un parquet cestistico; sgomita, spinge si lancia a peso morto con sgraziata efficacia. Più scomposto dell’italiano di un sardo, ma presente a livello di spirito.
Michele RUZZIER, voto: 6/7
Splendida versione da regista, con visione di gioco e presenza di spirito offensiva nei primi venti minuti; i tre falli sono il dazio da pagare per un incubo di 173 centimetri che viaggia in scooter… Justin Bibbins. Cala nel finale, dopo aver però messo a segno 10 punti e aver smazzato 4 assist.
Lodovico DEANGELI, voto: 5
A questo livello lo sappiamo, lo sai lui e tutto l’albero genealogico che fa fatica a reggere l’impatto, soprattutto a livello offensivo.
Jeffrey BROOKS, voto: 6/7
Mezza Trieste lo vorrebbe più coinvolto, l’altra mezza vorrebbe che si prendesse il pallone e puntasse il canestro; resta il fatto, ed è giusto così, che Jeff resterà un uomo di straordinario complemento, refrattario a snaturare la propria tipologia. Chiude con 11 punti, 7 rimbalzi e 14 di valutazione.
Luca CAMPOGRANDE, voto: 5/6
Cavalca la legge dei grandi numeri…prima o dopo uno entra. E così è stato in un primo tempo da 1/4 dall’arco dei tre punti. Ci prova anche nel secondo tempo, 6 punti di speranza ma non ancora di sostanza.
Denzel VALENTINE, voto: 3
Regala assistenze al bacio per compagni poco ricettivi o poco riconoscenti, segnando qualche canestro ma palesando tanto nervosismo con la coppia arbitrale. La sua difesa è un “giorno del ringraziamento”… da parte del diretto avversario. Poi ci sono le “schitarrate” solite del secondo tempo alla Jimmy Hendrix… quello però fatto e strafatto di cannabis. Deleterio nei numeri e nell’atteggiamento.
Jarrod UTHOFF, voto: 7
Programmato per essere comunque efficace, non solo sulla metà campo di fatica ma anche in chiave offensiva. Peccato che, al di là di un buon tabellino, non sia stato incisivo come nel primo tempo quando contava. Finisce comunque con una “doppia-doppia”.
Jayce JOHNSON, voto: 6/7
Eccellente presenza d’area nelle prime battute, quasi un rebus per Renfro e soci; il biondone incappa in un paio di fischiate arbitrali rivedibili e nel “mood” contemporaneo di Christian legato al quintetto piccolo. Quindi? Accorciati Jayce… unica via.
Francesco CANDUSSI, voto: 7
Entra nel primo tempo e segna un canestro su 4 tentativi, con poca difesa. Si sveglia nel terzo e ultimo quarto con tre triple che tengono a galla i suoi. Conclude con 14 punti, 3/7 dall’arco e 4 rimbalzi. Sulla difesa… beh, tralasciamo.
Coach Jamion CHRISTIAN, voto: 4
Se la difesa doveva essere l’aspetto al microscopio da vedere al rientro dalla pausa nazionale, ecco, l’ingrandimento non ha trovate tracce di essa in tutta la partita. Rotazioni lentissime, giocatori fuori posizione e Veronesi divenuto di colpo fenomeno. Idem dicasi per le palle perse, 21…dico, 21. Ah si, caro coach, se si lavora poco in palestra… la squadra va ad una marcia più bassa delle avversarie, e si vede.
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