Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini
Colbey ROSS, voto: 8
Rientro fisiologicamente macchinoso, scatti e contro scatti con quel decimo di secondo più lenti. Poi però ci sono tre bombe da tre punti che regalano una vittoria clamorosa a Trieste. Poco da fare, la qualità è anche questa, al di là dei 19 punti.
Michele RUZZIER, voto: 8
Sfavillante inizio di partita (qualche tortellino mal digerito?), con una grande regia e due triple. Gestisce la pressione fisica con tecnica sublime, mai fermando il palleggio e avendo sempre la testa alta. Nel momento caldo della sfida, quando il giocatore chiede un polmone artificiale su Amazon, regala tre assist al bacio per facili canestri dei compagni. 10 punti e 8 assist… da Nazionale!
Lodovico DEANGELI, voto: 7
“Ausiliario del traffico” in fase offensiva, si adopera da far suo in quello che sa fare meglio, difendere. La sua opera assume connotati ancora più rimarchevoli nel secondo tempo, abbarbicato ai più fisici avversari bolognesi.
Jeffrey BROOKS, voto: 7/8
Sempre alla sua maniera, silenzioso ed efficace. Quando conta non sbaglia niente, uno scienziato del gioco che migliora con gli anni. Chiude la serata con 12 punti, 8 rimbalzi e 24 di valutazione. Imprescindibile.
Luca CAMPOGRANDE, voto: 5
Un’altra serata alla ricerca del canestro, purtroppo senza troppa fortuna.
Denzel VALENTINE, voto: 1
Parte in maniera non indimenticabile lanciando la palla ad Arcieri in tribuna. Incommentabile espulsione, figlia di una reiterata voglia di provocare gratuitamente, peraltro dopo esser stato avvisato, ri-avvisato e avere avuto mezza squadra protesa a far ragionare l’americano. Se esiste un codice etico, Denzel sta tornando a piedi da Bologna.
Jarrod UTHOFF, voto: 7
Modalità “Uth…ON”, solido come il granito, pur con la stessa flemma di un attore di soap opera ceke. Difende molto bene su Clyburn, infila due triple nei momenti che contano, da sempre una sostanza pazzesca alla squadra. Guida mentale e tecnica, da travasare al compagno Denzel…
Jayce JOHNSON, voto: 6
“Man de puina” diceva il grande maestro Franceschini, per sostanziare una presa sul pallone non proprio da rugbysta. Nel momento peggiore, con anche un paio di colpi in testa gratuiti subiti, ecco che il biondone si sveglia producendo punti facili ma importanti. Chiude con 6 punti, pochino, soprattutto deve evitare i falli banali che lo escludono dal match.
Francesco CANDUSSI, voto: 6/7
Per palcoscenico e metamorfosi tattica sta probabilmente ricamando la migliore stagione offensiva in carriera. Primo tempo da 9 punti e 4 rimbalzi, con la sola pecca di esser abusato da Zizic nel pitturato. Cala nel secondo tempo, ma è parte integrante del successo biancorosso.
Coach Jamion CHRISTIAN, voto: 8
Si trova un “monellaccio” in classe che decide di abbandonare la squadra anzitempo. Ormai aggressivo come pochi (il tecnico è una costante), tiene la barra dritta quando tutto sembrava andare per il verso sbagliato. Cambi perfetti, utilizzo centellinato degli italiani da chimico, e poi quel Ross fresco per il finale. Tornato condottiero.
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