
Quando prendi 93 punti, non vinci
Parleremo dell’assenza di Colbey Ross, così come di alcune fischiate non proprio lineari della terna arbitrale, ma son tutte “spiegazioni” di chi perde. La realtà che Trieste ha regalato dieci minuti con un primo quarto difensivamente aberrante. Manca l’alter ego e compagno di reparto di Miro Bilan, Maurice Ndour, regalando il miglior assist e Jamion Christian, e cosa vediamo sul parquet? “Pick and roll” centrali con “tagli” di Bilan nel deserto del pitturato, o giocate in post basso con Uthoff ad aggrapparsi inutilmente al croato che ha tutto il tempo per rinculare e poi girarsi sul perno e segnare. E’ bastato accennare un raddoppio di chicchessia per “distrarre” il lungo bresciano e cambiare difensivamente il match. Altre situazioni sono frutto di ingenuità o mancata conoscenza del diretto avversario; giocatori come Amedeo Della Valle sono riconosciuti per essere eccellenti “attori” (nel senso buono del termine), abili a evidenziare anche i minimi contatti alla terna arbitrale. Cadere nella trappola è un problema legato a chi commette l’ingenuità, pur considerando che i contatti non sono sempre stati giudicati alla stessa maniera (il fallo su “blocco” in movimento di Johnson è invenzione pura ndr.). Non è un caso che in una partita punto a punto, di equa intensità dui due lati del campo, si riduca ad un computo sui tiri liberi di 30 a 15 per Brescia.
Quanto manca Colbey Ross? E quanto mancherebbe…
E’ una provocazione, ma non troppo. Coerenza per coerenza rimango dell’idea che con Michele Ruzzier il pallone gira con più rapidità, con geometrie più logiche, con dispendio difensivo della parte avversa. Per contro dobbiamo sempre pensare che, quando Ross è in campo ed ha la palla, c’è un Mvp del campionato italiano pronto ad offendere, calamitando l’attenzione (ergo, adeguamenti difensivi) di mezza difesa avversaria. Quando, come nell’ultima vincente uscita contro Tortona, Colbey Ross è stato quello che attacca la prima linea con regolarità, ecco che le situazioni di gioco si creano per forza, vuoi per sovrannumero offensivo, vuoi per capacità indubbie dell’americano di mettere la palla nel cesto. E qua scatta la provocazione: siamo sicuri che il cono d’ombra risieda nella regia? Non è che mancherebbe, ad una squadra di alto livello (questo è fondamentale rimarcare), un centro in grado di dare tonnellaggio, intimidazione e magari punti certi vicino al ferro?
Lo diciamo a chiare lettere?
Svestiamo i panni dell’emotivo appassionato, razionalizziamo quello che è possibile a bocce ferme dopo i quaranta minuti giocati a Brescia. La sconfitta in terra lombarda lascia inalterata l’impressione che la Pallacanestro Trieste possa giocarsela con tutte, anche e soprattutto con le prime della classe. C’è un motivo perché manca un centesimo per fare un euro? Sicuro, ma è anche vero che parliamo di una neopromossa che passa da 0 a 100 in pochi mesi. Trieste ha giocatori di assoluta qualità, intelligenti, seri, che sanno fare gruppo e sanno come rialzarsi dalle sconfitte; oggi viviamo il rammarico di occasioni sprecate a Milano o Brescia, ieri facevamo fatica a fare un riscaldamento convincente contro la Luiss Roma. E’ un bell’andare, credetemi…
Segnali non idilliaci verso Torino
La vedo in maniera diversa da alcuni di voi. Secondo me la sconfitta di Trapani a Cremona non restituisce una squadra siciliana ridimensionata, restituisce una compagine incazzata come poche in vista delle FinalEight di Torino. La faccia di coach Repesa nel finale è una promessa di vendetta sportiva scritta a lettere cubitali, la sensazione è che Trapani abbia fatto la classifica partita pensando a quello che è il primo vero obiettivo stagionale, con firma del Presidente Antonini (uomo “molto deluso”). Non solo, per contro Trieste si porterà appresso un fardello psicologico di una vittoria sfuggita di mano (tarlo fastidioso), in un match dispendioso che ha tolto tante energie mentali (fisiche anche, ma ci sono giorni comodi per recuperare). La nota lieta in proiezione? McDermott sarà diverso, utile e motivato. Resta il fatto che, nonostante quanto sopra, Trieste giocherà 100 volte più leggera di Trapani, obbligata a vincere a tutti i costi. Ci si vede a Torino.
Raffaele Baldini
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