
Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini
Sean McDERMOTT: 5
The Sean… must go on! Esordio non indimenticabile per l’americano, pur considerando che ha avuto veramente poco tempo per conoscere compagni e logiche tecnico/tattiche. Il tiro finale spento sul ferro è una punizione eccessiva per il neo-arrivato.
Michele RUZZIER, voto: 7/8
Spot a quella straordinaria tradizione di grandi playmaker nati a Trieste, linee di passaggio che scrivono poesia cestistica. Spegne virtualmente le 32 candeline (auguri!), gioca 32 minuti a cento all’ora, difende ed attacca… ed evita anche un enfisema polmonare. Miki è stato argento vivo al PalaLeonessa, superlativo.
Jeffrey BROOKS, voto: 6/7
Prestazione pulita ma non cattiva abbastanza. Jeff è stato efficace nella difesa su Bilan, ha fatto qualche buon canestro nei momenti caldi finali, ma serve più continuità. Chiude con 6 punti e 3 rimbalzi.
Markel BROWN, voto: 8
Quando gioca la sua pallacanestro sfruttando ogni centimetro quadrato della fase offensiva, in barba agli algoritmi, è arma totale in casa Trieste. Difende come un invasato, attacca con famelica aggressività segnando 20 punti e mettendo sempre in affanno la difesa bresciana. Restituito all’eccellenza cestistica.
Jarrod UTHOFF, voto: 6/7
Come una forchetta nel brodo in difesa fisica su Miro Bilan. Match in cui l’orologio svizzero batte qualche colpo a vuoto, un 4/12 dal campo inconsueto per quello che ha dimostrato in tutta la stagione. Ad un certo punto sembrava ricalcare il solito copione per un finale in crescendo e decisivo…rimane un’illusione.
Lodovico DEANGELI, voto: n.g.
Denzel VALENTINE, voto: 6/7
E’ estroso in ogni cosa che fa, nelle giocate offensive di rara fantasia ed efficacia, nei falli non proprio scientemente consumati sul diretto avversario; Il solito viaggio sulle montagne russe, senza il brivido finale. Chiude la sua prestazione con 13 punti e 3/6 dall’arco dei tre punti.
Justin REYES, voto: 6/7
Riparte da dove aveva lasciato con 7 punti in 6 minuti di primo tempo, con brani di pura scaltrezza nel pitturato. Cala nella seconda parte del match, perdendo anche un po’ di lucidità dal punto di vista fisico.
Jayce JOHNSON, voto: 4/5
Come un vegano alla sagra della porchetta, a dir poco fuori posto. Per fortuna sua di Miro Bilan ce ne sono molto pochi, però la sua produzione offensiva non può essere sempre costellata dai soliti lanci “sgrammaticati” verso il ferro; tanti falli quanti sono i punti, 5 soli rimbalzi alla causa, una serata da dimenticare.
Francesco CANDUSSI, voto: 7/8
Iradiddio nel primo tempo, sembra un Jack Galanda uscito dal barbiere: 12 punti e un solo errore dal campo in 7 minuti di utilizzo. I quattro falli condizionano inevitabilmente il prosieguo del match, rimane una grande prestazione contro un avversario di spessore. Chiude con 14 punti in 13 minuti, con un 6/9 dal campo.
Coach Jamion CHRISTIAN, voto: 6/7
Inconcepibile difesa studiata su Bilan, soprattutto in virtù dell’assenza di Maurice Ndour; il lungo croato giganteggia contro un impotente Uthoff. Raddrizza la questione già nel secondo quarto, ma nel terzo quarto rimane destabilizzato dall’ecatombe di falli comminati ai lunghi; prova a giocare con quintetti piccoli e comunque riesce ad imbrigliare Bilan, peccato che i suoi non sfruttino situazioni che potevano spostare l’inerzia a proprio favore. Ora tre giorni fondamentali per un mental-coach in vista di Torino.
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