Un derby da tutto esaurito, con le solite assenze in casa Pallacanestro Trieste (Colbey Ross e Denzel Valentine), mentre la Nutribullet si presenta al Palatrieste con tutti gli effettivi a disposizione. Ambiente veramente delle grandi occasioni, il palcoscenico più adeguato per una sfida ammantata di storia.

Bowman inizia con due triple su una gamba sola, mandando un messaggio molto forte agli avversari e a tutta l’arena; Johnson subito utile nel pitturato a rimbalzo, reazione giuliana e punteggio sul 5-6. Uthoff dall’arco mette per la prima volta avanti i biancorossi di casa, Obljubech subito in campo per un esordio di fuoco. McDermott litiga ancora con il ferro, alti ritmi sui 28 metri ma con poca lucidità; si segna poco, logica conseguenza, Mascolo rimette avanti gli ospiti approfittando dell’ingenua difesa di Obljubech, 9-10. Trieste fatica, come è logico, in regia, venendo meno alla lucidità in fase offensiva, la Nutribullet però manca alcuni canestri su tiri non contestati; derby anche per l’asfittica versione balistica: 12-12. Cambi modello hockey per coach Christian, primo quarto chiuso con il pareggio a quota 18 con “fade-away” di Reyes. “Reyes-time”, 6 punti consecutivi a cavallo del quarto, risponde un ispirato Harrison, bel momento della sfida; Treviso si affida agli uomini di qualità, Trieste invece trova il “jolly” di McDermott dall’arco per il 26-24. Allungo di Trieste grazie ad una difesa intensa e attenta e letture corrette: 30-25 a time out coach Vitucci. Paulicap “posterizza” Brown, si alternano momenti di grande basket con altri di relativa precisione; Candussi da tre punti per il massimo vantaggio interno sul +6. Secondo fallo per Brown e McDermott, il match continua ad essere molto nervoso e spezzettato: 37-30. Squadre all’intervallo con Reyes tarantolato e una preghiera esaudita di Ruzzier da metà campo: 45-33.

Parte forte la compagine giuliana, 4 a 0 con la solita attitudine ad attaccare il pitturato trevigiano. Palle perse dei padroni di casa rimettono in corso la Nutribullet; terzo fallo di Bowman e McDermott, Jayce Johnson prosegue la sua partita incisiva, 51-37. Storie tese fra Deangeli e Olisevicius, Bowman torna a colpire dall’arco insaccando una tripla di tabella; botta e risposta, fase calda del match con Olisevicius che prova a mettersi in proprio giocando spalle a canestro con Deangeli. Ancora il semigancio letale di Johnson, Trieste torna avanti di 18 con il Palatrieste caldissimo. Terzo fallo pesante di Ruzzier, alza l’intensità difensiva la compagine veneta e c’è ancora una partita: 60-47. Terzo quarto chiuso con la Nutribullet e speculare sul bonus speso dai triestini e tabellone che segna 65-51. Markel Brown torna a dominare sui 28 metri di parquet, facendo cose intelligenti e utili anche a rimbalzo offensivo; Brooks inchioda una schiacciata violenta e sul 73-56 coach Vitucci chiama nuovamente time-out. Spettacolo al Palatrieste, “Ruzzier to Johnson” e avversari che spariscono dal parquet; cinque minuti finali che sono una passerella per i padroni di casa, toccando anche il +20. Pallacanestro Trieste che conduce in porto un derby che appariva tutt’altro che facile alla vigilia; finisce 85-73 finale, la corsa dei giuliani ai playoff continua, quella dei veneti è compromessa (o quasi).

Raffaele Baldini

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