Caccia al quinto posto. Quaranta minuti di grande importanza alla Nova Arena di Tortona, due formazioni, la Bertram e la Pallacanestro Trieste, scottate da due sconfitte inopinate (Tortona all’ultimo secondo contro Udine, Trieste in BCL in casa con Nymburk) e desiderose di reagire quanto prima.

Compagine allenata da coach Fioretti con roster molto lungo, equipollente, con la punta di diamante Christian Vital (19.6 punti a partita), ma quasi sempre vittoriosa grazie a protagonisti diversi, da Tommy Baldasso a Arturs Strautins, supportati da complementi di lusso come Dominik Olejniczak. Trieste dovrà cercare di non portare punto a punto la sfida al quarantesimo minuto perché, tolta l’ultima sconfitta interna, Tortona è una macchina da guerra nella gestione dei finali equilibrati; uomini quindi dal sangue freddo, ottimi esecutori dalla lunetta (78.1% di squadra contro il 77 degli avversari) e elementi, Vital e Baldasso su tutti, in grado di segnare canestri impossibili.

C’era un problema grosso alla vigilia in casa giuliana, come colmare il “gap” sotto canestro, essendo la Bertram 4° in LBA per rimbalzi catturati (36.9), nettamente superiore alla 13° della graduatoria con 35.1. Ho usato un verbo al passato, in quanto il rientro di Mady Sissoko può limare il disavanzo, portando in dote 7.5 rimbalzi alla causa. Non basterà, visto che il team piemontese, oltre al ruvido polacco Olejniczak, può anche schierare nel reparto lunghi l’ “usato sicuro” di Paul Biligha, o insospettabili rimbalzisti come Justin Gorham e Andrea Pecchia.

Tanto lavoro difensivo dovrà essere fatto dagli esterni della Pallacanestro Trieste, in quanto Vital e Ezra Manjon sono dei moti perpetui nell’attacco alla prima linea, nei primi secondi dell’azione, il primo provando anche ad andare fino in fondo, il secondo colpendo dai 4-5 metri; farsi battere non solo potrebbe portare a punti facili per i due sopra citati, ma “aiuti” difensivi sanguinosi per “scarichi” a tiratori quali Baldasso, Strautins, Hubb.

Soprattutto i triestini dovranno evitare i soliti approcci alle gare, con primi quarti regalati all’avversaria e una strada tutta in salita da intraprendere poi. In un solo colpo la squadra di coach Gonzalez avrebbe l’opportunità di agganciare il quinto posto, consolidare la differenza canestri, con una partita in meno.

Scusate se è poco…

Raffaele Baldini

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