Comincia il rush finale, quella meravigliosa cavalcata verso la fine della stagione, quella dei verdetti. La Pallacanestro Trieste fa visita alla Unahotels Reggio Emilia, mai come in questo caso, una “porta girevole” in cerca della giusta quadratura, in una complessa stagione fino a questo momento. A dire il vero le 4 vittorie su 5 in campionato degli emiliani, di cui 3 in trasferta (e non campi facili, come Udine, Varese, Venezia) restituisce un gruppo in salute, un gruppo che ha ritrovato una difesa credibile (73.8 punti concessi alle avversarie nelle ultime 6 uscite di campionato), e uomo carismatico come Stephen Brown (11.2 punti a partita con 45% da tre punti), in grado di supportare il leader naturale Troy Caupain (15.1 punti).

La formazione giuliana ha più talento, ma soffre di un andamento ondivago non solo durante la stagione, ma anche all’interno della stessa partita. Giocare a ritmi alti sarebbe la naturale inclinazione degli uomini di coach Taccetti, ma spesso è coincisa con deragliamenti imbarazzanti difensivi. A proposito del coach succeduto a Israel Gonzalez, una variabile importante per la sfida di sabato sera sarà proprio il capire quanto e con che risultato saranno portati i cambiamenti tattici su cui coach Taccetti ha lavorato in queste due settimane.

Triestini come sempre non al completo (nomi top secret), proveranno a giocare una partita ai 90/95 punti, sfruttando il talento offensivo di Ramsey e soci. Difensivamente, oltre al già citato Troy Caupain, occhio a Jaylen Barford (14.7 punti a partita), uomo che se innescato, può fare malissimo e attentare a grandi fatturati offensivi. Trieste potrebbe anche avere un alleato in più nella metà campo di fatica, falli da spendere anche mandando in lunetta gli avversari, non proprio dei cecchini a gioco fermo (68.1% per l’ultimo posto nella massima serie). Ovviamente, come il basket contemporaneo insegna, il controllo dei tabelloni diventa imprescindibile, statistica che vede gli avversari dei giuliani, quasi sempre superiori (36.3 rimbalzi per la Unahotels a partita contro i 35.4 della Pallacanestro Trieste).

Ultimo non ultimo elemento da considerare per la sfida al PalaBigi è di tipo psicologico: quanto il gruppo avrà avuto la capacità di estraniarsi delle voci ricorrenti sulle vicende societarie, negli ultimi giorni apparse meno allarmanti rispetto a quanto prefigurato solo una settimana fa. Mike Arcieri ha avuto il suo da fare, dalla palla a due la risposta dei giocatori.

Raffaele Baldini

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