PAGELLE
BANNAN, voto: 6
Bannan…ma non bannissimo. In attacco ha la consistenza del rigore di Locatelli contro il Sassuolo, fisiologica condizione di un neo-arrivato in un campionato molto fisico come quello italiano, rispetto a quello australiano. Difensivamente è adeguato, fisico e in grado di dare un contributo ai compagni di squadra. Giocatore chiave comunque per l’impianto difensivo di squadra.
DEANGELI, voto: 6/7
Ci sono cose che il capitano non può dare, cioè diventare sovrannaturale difensivamente per fermare un fenomeno come R.J. Cole, che parte a razzo. Poi “The Musk” reagisce da capitano, segna due canestri nella rimonta di Trieste e prende 5 rimbalzi.
UTHOFF, voto: 5
“Uth…off-on”, un giocatore a corrente alternata nella stagione attuale. 1/8 dal campo, 3 rimbalzi e un contributo relativo proprio nel match che avrebbe necessitato la sua produzione.
RUZZIER, voto: 7/8
Quando il playmaker triestino offende (in senso cestistico ndr.), lo sapete ormai perché è un assunto, la squadra trae giovamento. Una regia aggressiva, ad attaccare la prima linea e a punire ogni ritardo difensivo. Segna 15 punti e i suoi diretti avversari sanno perfettamente come è fatta la silhouette dal retro, in quanto, sempre battuti.
CANDUSSI, voto: 6
La “mousse” con cui va a rimbalzo a fine primo quarto e concede la palla all’avversario per la tripla di fine frazione, è manifesto di inconsistenza di squadra. Poi mette la consueta educata fase offensiva, mettendo due triple che scuotono la squadra.
RAMSEY, voto: 7
Coach Taccetti aveva acceso la “modalità Tenerife” per il finale, chiedendo a Ramsey di attaccare chiunque si muovesse sul rettangolo di gioco; l’esterno biancorosso segna da far suo, cozzando solo con qualche mancato fischio in penetrazione. Peccato quelle triple senza ritmo e logica, un assist alla difesa non irreprensibile lagunare.
SISSOKO, voto: 5/6
Mady sta continuando la sua personale sfida a “mosca cieca” con gli avversari, vagando nella fase difensiva senza le idee chiare. In attacco perde di potenza nell’allontanarsi dal canestro, invece di mangiarsi il ferro come si confà alla fine del Ramadan. Non guardate i numeri, che sono buoni, 11 punti e 7 rimbalzi sono la mascheratura di un giocatore assolutamente da ricalibrare nel contesto di squadra.
IANNUZZI, voto: 6
Fa il suo sporco dovere, segnando un bel canestro in entrata in 5 minuti e 30” di utilizzo. Gambe troppo rapide negli esterni veneti per sfruttarlo di più.
TOSCANO-ANDERSON, voto: 7
Una smorfia di dolore e lo scuotimento del capo, con rientro negli spogliatoi. Poi, una probabile iniezione di qualcosa di troppo forte anche per Keith Richard, e in campo come nuovo. Gioca una partita da leader, segnando canestri pesanti nei momenti clou, difendendo, smazzando assist (4) e catturando 6 carambole.
COACH TACCETTI, voto: 6/7
Disastroso impianto difensivo nel primo tempo, rotazioni lente e “mis-match” a tratti imbarazzanti che portano Ruzzier su Wiltjer o Parks. La versione nella metà campo di fatica e il -19 all’intervallo è una sentenza. Registra la difesa nella seconda parte, anche con la negativa compiacenza offensiva degli avversari, rianima con un linguaggio del corpo che, nel confronto con Gonzalez, è da rave-party. Piace la faccia incazzata in sala stampa, è uno che vuole vincere e non si accontenta delle pacche sulle spalle.
COACH SPAHIJA, voto: 10 e lode
Non entro nel merito della conduzione tecnica della Reyer Venezia, dico solo che una persona che entra in sala stampa e, prima ancora di esaltare un successo in un campo difficile, dice: “Ci tengo a dire che questa piazza, questo tifo incredibile devono restare in serie A. Io sono cresciuto guardando la Pallacanestro Trieste e conoscendo Boscia Tanjevic.” Standing ovation per chi, venendo da fuori, ha molto più senso di appartenenza di chi governa la società e di chi governa la pallacanestro italiana.
Raffaele Baldini

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