PAGELLE
BANNAN, voto: 7
Esempio di “brutalismo” cestistico ma sempre presente nei libri di “architetture da derby”; un “fighter che non ha tempo per farsi bello, tanta fisicità ruvida, canestri da sotto. Se poi qualche sassata viene scagliata dall’arco dei tre punti… è intimidazione. Segna 10 punti, prende 2 rimbalzi e smazza 2 assist.
ROSS, voto: 7
Parte col botto, due triple e 4 assist per introdursi nel derby, quando peraltro i compagni stavano andando a frico per le trattorie friulane. Questa volta mixa perfettamente la regia con il compagno di reparto Ruzzier, uno la spalla dell’altro. In un derby, Ross è come il guanciale nella carbonara, imprescindibile.
DEANGELI, voto: 7
Sbaglia due conclusioni da sotto che lo avvicinano alla cittadinanza onoraria friulana. Poi, arriva il tiratore ormai credibile dall’arco che nessuno si aspetta; tanto utile anche a rimbalzo con 5 carambole, 12 minuti del capitano, da capitano triestino in un derby.
UTHOFF, voto: 6/7
Silenzioso quanto chirurgico nella partita del Carnera. Tre tiri dal campo e 6 punti, quella tripla che silenzia il Carnera nel momento decisivo. Tanta difesa nei 17 minuti di campo.
RUZZIER, voto: 8
Enorme prestazione del playmaker triestino. Prende le chiavi del pullman, saluta i tifosi e guida la squadra al successo con una regia illuminata, metronomo perfetto per accelerare o rallentare i ritmi, puntuale balisticamente nella rimonta triestina del secondo quarto. Chiude con 11 punti in 14 minuti, un solo errore dal campo, 2 rimbalzi e 2 assist.
CANDUSSI, voto: 7/8
Straordinaria ottimizzazione delle risorse cestistiche a disposizione. Intelligenza nel costruire linee di passaggio al pitturato con Udine difensivamente stressata sulla linea da tre punti, tecnica di tiro con difesa dalla stoppata vicino al ferro, una tripla dal peso e ben 6 rimbalzi nel giorno dell’assenza di Sissoko. Bravo!
RAMSEY, voto: 8
Prime due difese su Christon… sudditanza religiosa. Poi, l’americano nel terzo quarto scatena l’inferno liberando anche tutta la blasfemia friulana dalle tribune; immarcabile, attaccando il ferro tenendo tutti i tipi di contatto, o da tre punti. Riesce nella stessa partita poi a diventare anche un difensore di assoluto livello.
BROWN, voto: 7
E’ tornata la “mantide religiosa”, nota per la sua abilità nella caccia all’agguato, nel mimetismo. Markel era troppo tempo “in gabbia”, è tornato con la voglia di essere incisivo e di rompere… le palle alla terna arbitrale. Brown in campo è sicurezza per il gruppo, ben oltre gli 8 punti, le due triple a segno e i 4 rimbalzi. Leader.
IANNUZZI, voto: n.e.
TOSCANO-ANDERSON, voto: 6/7
Guardate lo scout e potreste intiepidirvi. Invece nella composta prestazione di Toscano-Anderson c’è tutta l’intelligenza di chi sta capendo cosa serve alla squadra. Nessun egocentrismo, nessun fronzolo in palleggio o con soluzioni balistiche fuori dai giochi. Concretezza, a costo di essere di complemento.
MORETTI, voto: n.e.
COACH TACCETTI, voto: 8
Gioca alla roulette russa tattica, rischia di mandare a meretrici il piano partita con un consueto primo quarto arrendevole dei suoi. Invece, il tempo è galantuomo. Aver lavorato sui rimbalzi, ha permesso a Trieste di non concedere troppi secondi e terzi tiri agli avversari, controllando il ritmo si è potuto elevare il maggior tasso tecnico dei biancorossi, arrivando da una coralità efficace, con tempi e spaziature giuste. Vincere un derby con Trieste a Udine vale mezzo sigillo trecentesco…
LA GENTE DI TRIESTE, voto: 10 e lode
Alle volte, anche nel presentare un derby dopo decenni di vissuto cestistico in città, si rischia di sottovalutare. Avevo detto che l’appassionato giuliano avrebbe vissuto il derby con due “click”, quello di apertura e chiusura del televisore. Come sempre riesce a stupire… altro che televisore, a pranzo e la sera riversato nelle vie antistanti il Palatrieste per rendere omaggio ai protagonisti. Oltre l’indolenza, la placida domenica, il calcio, Sinner… la pallacanestro a Trieste è religione!
Raffaele Baldini

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