Alla Fiera di Bologna un assaggio di playoff con la Virtus del rientrante Alessandro Pajola ad affrontare la Pallacanestro Trieste, ancora priva di Mady Sissoko.

Alti ritmi sin dalle prime battute, precisione relativa ed esterni di ambo le squadre ad attaccare sul “pick and roll” per mettere in difficoltà i lunghi avversari: 7-5. Ross e Bannon si cercano con costrutto, Ramsey segna il vantaggio ospite sul 7-9. Pesante secondo fallo di Bannan, buoni rientri difensivi giuliani sulle transizioni virtussine; Edwards si mette in ritmo dall’arco ed è contro sorpasso Olidata. Hackett-Edwards sei punti per il primo break dei padroni di casa, coinciso con l’ingresso applauditissimo di Pajola: 17-12. Secondo fallo anche di Brown, triestini disuniti in fase offensive con diverse palle perse, Alston e Dos Santos coprono di triple i malcapitati ospiti: 24-12 e time out coach Taccetti. Prima frazione chiusa con la Virtus padrona del campo, tabellone che segna 27-16. Impostazione difensiva eccellente dei padroni di casa sul terminale numero uno ospite Ramsey, non a caso la Pallacanestro Trieste fa fatica anche ad arrivare al tiro nei 24″. Curioso infortunio ad un arbitro, Bannan è l’unico in maglia biancorossa ad avere un senso sul parquet, divario che si amplia sul +15. Anche la battaglia nel pitturato comincia a parlare la lingua bolognese, Dos Santos crea e Diarra ringrazia: 37-20. Edwards segna da casa sua la tripla del +20, Bannan è la Pallacanestro Trieste in un deserto di personalità offensiva. Torna Markel Brown sul parquet con un canestro dall’arco, Ross raccatta qualche libero generoso e ospiti a -15. Anche quadro l’Olidata perde un minimo di lucidità, i giuliani restituiscono l’oscenità tecnica con palle perse banali; Diouf arriva al ferro con una semplicità imbarazzante, squadre all’intervallo sul 53-43, grazie ad una leggera limatura dall’arco con le triple di Brown,Uthoff e Deangeli.

Leggermente disunita la Virtus al rientro dagli spogliatoi, Bannan segna il -6 con un sinistro silenzio dell’arena. Arriva anche il -4 con Ramsey da sotto misura, con parziale aperto di 0-6. Terzo fallo di Candussi, Smailagic sfrutta benissimo il “mi-match” favorevole con chiunque in maglia biancorossa: 56-49. Terzo fallo anche di Brown e Edwards ne beneficia subito con un canestro in entrata; diversi errori per gli ospiti, allungo Virtus sul +9 con Diarra. L’uomo indicato in tribuna, Smailagic, fa tutta la differenza del mondo andando con il sedere vicino al ferro, inerzia che si consolida sulle spalle dei bianconeri: 66-56. Dos Santos dall’arco rilancia d’impeto le Vù nere, la Pallacanestro Trieste esaurisce la verve e sul nuovo +15 interno c’è time out per coach Taccetti. Terzo quarto che si chiude sul 75-64. Capitan Deangeli l’ultimo ad abdicare, nonostante la Virtus avesse alcuni stoccatori esiziali, uno su tutti Alston, di un’efficacia rimarchevole. Ruzzier segna la tripla del -7, ma manca sempre l’accelerata per impattare. Partita che si trascina stancamente, anche spezzettata da infrazioni, senza spostare l’inerzia della gara totalmente a favore dei bolognesi: 80-71. Fallo tecnico a coach Taccetti, ultimi cinque minuti che non creano scompensi emotivi al pubblico della Virtus Arena, i bolognesi conducono in porto senza patemi una sfida che poteva essere insidiosa; tabellone che segna il 95-81 finale.

Raffaele Baldini

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