In un’altra fornace, quella di Sondrio, si alza la palla a due fra l’Openjobmetis Varese e quello che resta della Pallacanestro Trieste. Compagine lombarda senza Librizzi e Roby, con la grande attesa per l’esordio di Amedeo Della Valle (tre quarti palazzetto per lui ndr.), giuliani senza Abramo Canka (fastidio muscolare all’inguine) e Francesco Candussi (lutto).

Palasport con tifosi varesini carichi a pallettoni per una stagione che si fa a dir poco intrigante; un manipolo di tifosi anche da Trieste. Renfro inchioda una schiacciata che McDermott ricorderà (anche per un colpo subito), inizio spumeggiante con Varese a difendere forte sugli esterni giuliani. Diversi errori al tiro dei lombardi tengono in partita Trieste, grazie anche a due triple di McDermott: 6-6. Il livello di fisicità varesino, paragonato poi a quello triestino, è di livello europeo; Hale difende e attacca, 12-9 a metà frazione. Kamagate timoroso nel pitturato (e senza avversari), entra anche il figlio di Kangur, talento tutto da scoprire; Trieste non gioca affatto male e resta nel match, 16-16 con il libero di Ruzzier. Allungo Openjobmetis Varese con i cambi ordinati da coach Taccetti, primo quarto con Della Valle ispirato e tabellone che segna 24-16.

Applicati i giovanissimi di coach Taccetti, anche un livello di estroversione offensiva degna di nota, Trieste dimostra un bel carattere passando dal -10 al -5. Della Valle con un centimetro di spazio è una sentenza, 32-25 con canestro di Deangeli con “zingarata”. Spinge Varese sull’acceleratore, mentre Trieste non trova l’ispirazione balistica dall’arco di ieri: 42-25 con 5 punti consecutivi di Duke. Forbice che si dilata inesorabilmente e fisiologicamente, qualità e profondità del roster sono neanche avvicinabili. Secondo quarto chiuso sulla sparatoria varesina e punteggio fissato sul 57-34.

Secondo tempo da sintetizzare per rispetto dell’intelligenza di chi legge ma soprattutto per restituire un senso ad una partita che… un senso non ce l’ha (cit.). Corre anche Varese e si diverte, +30 dopo un amen di terza frazione. Squadre allungate, Ross prova a dare un minimo di inerzia ai suoi, con il solito carattere volitivo, con la solità mentalità che è mancata a mezza squadra l’anno passato. Cinque ragazzini sul parquet per Trieste, anche Kastritis attinge dalla gioventù con Kangur, Prato e Risi; finale di terza frazione sul 80-47.

Ultima frazione ancor più una questione di archivio statistico. Le contendenti cercano di non farsi male, portando la “pellaccia” sino al quarantesimo minuto. Finale del match a Sondrio, fra gli applausi dei soddisfatti tifosi lombardi 104-65. Per la Pallacanestro Trieste l’ennesima settimana decisiva per gli arrivi esotici?

Raffaele Baldini

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