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Keys of the Match – Orsi Tortona part 3

ANG_7352Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini (no, scusate…niente “Piccolo”)

“Home sweet home”, l’Alma Trieste torna a casa e attende l’Orsi Tortona per il rush finale. Due colpi da sparare e due bersagli da centrare, la qualificazione alla semifinale passa inesorabilmente per le sfide all’Alma Arena. La squadra di Dalmasson sarà senza Javonte Green, Tortona senza Valerio Cucci.

Sesto Uomo? No, quintetto base – Innalzamento del valore qualitativo delle prestazioni richiesto ai giocatori biancorossi, stesso sprone ai tifosi che sabato sera riempiranno l’arena. Nei momenti di difficoltà c’è sempre stato uno spontaneo moto d’appartenenza che ha spinto alle spalle di Coronica e soci. Mai come in questa occasione quindi la squadra potrà contare sull’apporto dei probabili 6000 cuori biancorossi, un Sesto Uomo che si è guadagnato il quintetto base con l’assenza di Green. E Tortona sa benissimo che quaranta minuti sotto le volte dell’Alma Arena sono lunghissimi…

Il mirino su Luca Garri – No, avete capito male. Non parlo dell’accanimento che potrebbe derivare dall’involontaria collusione con l’infortunio di Javonte Green, quanto dalla straordinaria solitudine di reparto di cui lui è unico esponente (o quasi). Senza il Valerio Cucci, con Ricci prestato alla causa, l’obiettivo di Trieste è attaccare l’area come non ci fosse un domani. Potrebbe essere la partita dei due “alessandri”, Cittadini e Simioni, ma anche di un Jordan Parks spalle a canestro.

Ritmo indemoniato, intensità fuori logica (eccetto uno) –  L’Orsi Tortona è una macchina che viaggerà a 6 cilindri; rotazioni limitatissime per coach Cavina, gioco forza quindi vedere un bilanciamento tattico fra difesa e “uomo” e difesa a “zona”. Dalla parte giuliana invece non ci sono troppi dubbi: difesa individuale con punte di aggressività dalla metà campo, asfissiando la regia di Cosey sui pick and roll, limitando la pericolosità di Greene, isolando Garri. Tutti sono chiamati alla modalità “invasati” eccetto uno: Jordan Parks. Per l’economia del gioco triestino e per il ruolo nello scacchiere tattico, l’americano deve evitare di consumare infrazioni banalmente, togliendosi anzitempo dalla battaglia.

 

Corri Alma, corri – Quasi sempre la chiave offensiva segue quella difensiva. Perché? Semplicemente perché le transizioni rapide letali della squadra di Dalmasson sono tali solo se partono da una fase difensiva in grado di recuperare palloni. Correre è anche un gran bel modo per far restare un giro indietro Luca Garri.

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Pubblicato il maggio 20, 2017, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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