Annunci

Stazza e qualità, l’Italia si schianta sul muro serbo

Fonte: Basketnet.it a cura di Raffaele Baldini

Ci sono notti diverse dalle altre, ci sono momenti in cui la passione cestistica unita al senso di appartenenza sublima un vissuto. Di fronte alla Nazionale italiana di Ettore Messina c’è la Serbia, sinonimo di tradizione baskettara ai massimi livelli, paese fucina di talenti fisici e tecnici. Mancherà Milos Teodosic, ma brilla l’argento vivo di Bogdanovic e Marjanovic.

Subito 5 a 0 per mandare un messaggio forte agli avversari, l’Italia come spesso è capitato in questo Europeo parte bene; il “kamikaze” in grigio si mette a fischiare ogni pensiero impuro azzurro, l’approccio difensivo nei primi minuti è rimarchevole. Bogdanovic rompe il digiuno serbo dopo quasi cinque minuti, azzurri in bonus e il match si riequilibra: 7-6. Primo vantaggio degli uomini di Djordjevic in concomitanza con l’ingresso del totem Marjanovic, emorragia offensiva italiana interrotta da un gioco da tre punto di Datome; entra in partita Belinelli con una tripla, leader capace anche di aspettare la partita senza isteria, il primo quarto si chiude con l’ennesima topica del giapponese: 17-18.L’area pitturata è terra di conquista per i serbi, Cusin e soci “sportellano” ma sono proprio i tempi dell’”aiuto” difensivo e del recupero a creare vantaggi agli avversari; il “Cuso” vive frustrazioni evidenti e il terzo fallo è palese esplicitazione. Azzurri colpiti in area, dagli arbitri ma non indietreggiano, vantaggio 25-32 firmato Marjanovic. Serbia da playstation, passing game con i tempi perfetti liberando l’uomo libero, Macvan da oltre l’arco sostanzia un break pesante: 27-38. Burns lotta come un patriota, Datome segue a ruota, parziale di 5-0 che rianima il popolo italiano; 16/16 ai tiri liberi è un segnale di come la Serbia abbia educazione cestistica, nuovo allungo rosso e squadre all’intervallo sul 33-44.

Leit motiv confermato, dominio a rimbalzo dei serbi e Italia che non trova continuità nel tiro da fuori; c’è anche tanta qualità nelle mani di Macvan e soci, pericoloso allungo sul +15. Billigha con quattro punti consecutivi prova a scuotere i suoi, e il -8 su canestro di Aradori sembra garantire ottimismo. Il solito giapponese con il fischietto toglie inerzia azzurra con un tecnico alla panchina, segno dell’incapacità di interpretare l’etica del gioco. Terza frazione orgogliosa degli uomini di Messina ma il vantaggio rimane comodo per la Serbia sul 48-59. Bogdanovic pennella canestri per evitare qualche spiacevole finale di partita, l’ultimo quarto diventa un botta e risposta con “squadre allungate”; anche quando la difesa italiana è perfetta, le palle vaganti premiano i serbi, non c’è verso di creare le condizioni per un break, 54-67. Ultimi cinque minuti partiti con una tripla di Belinelli e canestro di Datome, il time out di Djordjevic è forse l’attestato di stima più vero della Serbia verso l’avversaria in maglia bianca. Bogdan Bogdanovic chiude il match grazie all’immenso talento, quello che ti fa segnare canestri difficili e soprattutto pesanti: 61-72. Gli azzurri non ce la fanno più, l’allungo serbo è definitivo, quasi ingeneroso per quello che si è visto: finisce 67-83, Italia fuori dall’Europeo ma dignitosamente, purtroppo si fanno sempre più ampie le distanze con le grandi della pallacanestro.

Direttore Raffaele Baldini

Annunci

Pubblicato il settembre 13, 2017, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., HighFive, News con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: