
Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini
PAGELLE
Alma Trieste
Alessandro Cittadini: voto 6/7
Grande impatto nei primi venti minuti, difesa e qualche punto per il lungo ritrovato. 4 punti, 4 rimbalzi e 3 falli subiti sono cifre ingenerose rispetto al peso specifico della sua pallacanestro.
Javonte Green: voto 6
La sensazione è che i due anni consecutivi di attività lo stiano un po’ facendo rifiatare. Le letture non sono quelle di inizio stagione, lo scout logica conseguenza: 10 punti, 4/10 dal campo e 6 rimbalzi. Ulteriore step di maturazione.
Juan Fernandez: voto 5/6
22 minuti senza forzare nulla, gioca molto per i compagni anche se appare un po’ spento rispetto alla consueta verve offensiva. 8 punti, 2/4 dal campo e un curioso errore dalla lunetta.
Lorenzo Baldasso: voto 7
Sembrava una serata di quelle con i colori sbiaditi; poi tre triple che rimettono a posto le cose. 3/5 da oltre l’arco e 11 punti bottino di una serata più che sufficiente.
Giga Janelidze: voto 5/6
Sulla scia del derby, meno tignoso del solito ma neanche disfattista. 2 punti in 13 minuti per un leggero calo nel rendimento.
Daniele Cavaliero: voto 8
Di un altro livello. Dopo il derby amaramente digerito per un triestino come lui, la partita della redenzione: 19 punti, 4/7 da tre punti, 5 rimbalzi in meno di 30 minuti. La tripla di tabella il giusto premio ad una serata da leader.
Lodovico Deangeli: voto n.e.
Federico Loschi: 5
Serata in cui è stato poco coinvolto: 2 soli tiri sbagliati e meno di 10 minuti di utilizzo.
Matteo Da Ros: voto 5/6
Litiga con il canestro dalle prime battute, segna 6 punti ma tentando 9 tiri (3 realizzati); probabile scotto da pagare per avversarie che hanno bene presente il valore tattico del giocatore e quindi più attente sulla marcatura.
Laurence Bowers: voto 7
La miglior versione stagionale nei primi venti minuti: difesa eccellente su Powell e tanta classe offensiva. Alla fine 13 punti con 6/11 dal campo e 5 rimbalzi. In ascesa.
Roberto Prandin: voto 7
“Duracell” torna carico scatenando la verve difensiva e creando inerzia per la squadra. Gioca poco nel secondo tempo ma quanto fatto prima è di inestimabile valore.
Matteo Babich: voto n.e.
All. Eugenio Dalmasson: voto 7
Specula un po’ troppo sul quintetto “operaio” nella seconda frazione. Alla fine il piano tattico è quello giusto, partendo dalla difesa sui pick and roll e pick and pop avversari; finiti i rifornimenti ad Amoroso e Powell la partita è stata in discesa.
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