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 Alma Trieste

 

 Alessandro Cittadini: voto 5/6

Unico in grado di mettere centimetri e tecnica difensiva su Alredge; in attacco riceve palloni sporchi o sbagliati proprio, l’unico tiro tentato ne è la riprova. Incolpevole.

 Lorenzo Baldasso: voto 6

Indisponente difensivamente, commette due falli a bonus speso da esilio forzato; mette però dei canestri importanti e alla fine 7 punti con 3 rimbalzi per una sufficienza risicata.

 Federico Mussini: voto 7/8

Entra e da la scossa, l’unico nei primi venti minuti realmente centrato. Già decisivo anche nei momenti che contano (per chi diceva che era un giovane senza carattere): 17 punti alla fine, con 8/8 ai liberi, 7 falli subiti e la tripla della partita.

Andrea Coronica: voto 6/7

Energico e utile, sfruttato poco per quello che si è visto sul parquet.

Javonte Green: voto 7

Solita versione da viaggio: pigri tiri da tre punti, nessun attacco al ferro e presente ad intermittenza sotto le plance. Poi l’intervallo per riordinare le idee (e magari prendersi qualche smoccolamento del coach) ed ecco che la pantera torna a graffiare: 17 punti con 5 rimbalzi ma soprattutto meno tiri da fuori!

Matteo Schina: voto n.e.

 Giga Janelidze: voto 5/6

Gioca tanti minuti ma non di qualità; si sbatte difensivamente producendo anche un buon collassamento d’area, ruvido quanto basta per sporcare diversi tiri avversari. In attacco però una semi-tragedia: 0/2 dal campo e uno sfondamento sanguinoso nei momenti clou.

Lodovico Deangeli: voto n.e.

Federico Loschi: 5/6

Difende, difende e ancora difende…ma la sua mano proprio non ne vuol sapere di ridargli il sorriso.

 Laurence Bowers: voto 6/7

Se si scrollasse di dosso l’indolenza sarebbe giocatore da categoria superiore; spende come sempre tre falli in maniera puerile, auto escludendosi dalla partita per una buona parte. In attacco la nota pulizia tecnica, balisticamente a fuoco: 12 punti, 2 soli errori dal campo e 5 rimbalzi.

Roberto Prandin: voto 7

Anche questa volta, dopo un inizio balbettante, lo slancio d’orgoglio: zingarate in penetrazione che gridano vendetta ma che hanno il finale dolcissimo, il canestro e magari anche con il fallo. Conclusioni in carpiato, in triplo Axel e candendo a terra…insomma il bagaglio offensivo del “Bobo” biancorosso.

 Matteo Da Ros: voto 5/6

Non la migliore espressione dell’ala milanese. Ricade in superficiali palle perse ed è meno preciso del solito: 4 punti con 2/7 dal campo, conditi però da 4 rimbalzi e 4 assist.

 All. Eugenio Dalmasson: voto 6

Senza Fernandez e Cavaliero la scelta di affidare la regia al duo Prandin-Baldasso risulta improvvida ad inizio partita. Attacco sterile biancorosso e senza idee, “sistema” grippato. Nell’intervallo ritrova perlomeno le giocate di Green e l’attacco diventa più equilibrato; aggiustamenti che senza Mussini però non sarebbero serviti. C’è da dire che ha dovuto rinunciare ad un reparto dall’alto peso specifico.

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