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Pagelle: Da Ros dalle cattive letture, Bowers sublime e Cavaliero sente troppo il match

Pagelle-1

Fonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

PAGELLE

 Alma Trieste

 

Daniele Cavaliero: voto 5

Spenderebbe 10 anni della sua vita per incidere nel derby. Purtroppo in tutti i quaranta minuti indovina solo una tripla importante, per il resto 3/14 dal campo e una prestazione mortificata dalla troppa voglia di vincere.

 Alessandro Cittadini: voto 6

Lotta come può contro i totem friulani, gioca pochi minuti ma da un contributo nelle fasi calde del supplementare. Solo 2 punti alla fine e 3 rimbalzi in poco più di 15 minuti, non è lui il colpevole.

 Lorenzo Baldasso: voto 5

Non ha più l’argento vivo dei momenti migliori. La sua pallacanestro registra imprecisioni dall’arco (1/5) e meno spessore difensivo. Giocatore da recuperare.

 Federico Mussini: voto 7

Impatto di assoluta personalità, stemperato da diversi minuti in panchina nella prima parte del match. Fatica da matti nel mis-match con Caupain. Non indietreggia quando la sfida si fa calda e segna canestri pesantissimi. Peccato che ancora non riesce a ritrovare la mano dalla distanza: 1/8 da tre ma 17 punti e 8/8 ai liberi.

Andrea Coronica: voto 5/6

Entra tardi e carichissimo…pure troppo. Sembra dare lo consueta scossa al gruppo ma poi si perde in alcune ingenuità nella fase offensiva.

Javonte Green: voto 5

Dedito alla difesa su Dykes, nei primi venti minuti rimane silente offensivamente e nascosto fra le pieghe del match. Troppe volte con le gambe dritte e senza la “fame” necessaria, consuma in due schiacciate sbagliate il cinismo necessario per vincere partite del genere. 10 punti impalpabili, se il ragazzone non capisce che è giunto il momento di nascondere il fioretto e andare di sciabola…è dura.

Matteo Schina: voto n.e.

 Giga Janelidze: voto 5/6

Entra per opporre centimetri e fisicità alla batteria di lunghi friulani; segna un canestro in 8 minuti. Senza infamia e senza lode.

Lodovico Deangeli: voto n.e.

 Laurence Bowers: voto 8

Una sentenza da oltre l’arco dei tre punti, viene fermato solo da una gomitata in fronte. Gioca una partita da play off con la personalità di un giocatore di livello. 26 punti in poco più di 32 minuti, solo 4 errori dal campo e 10 rimbalzi. Una “doppia-doppia” per un clamoroso 39 di valutazione.

Roberto Prandin: voto 5/6

Si getta sul parquet costringendo all’infrazione di 8” Nobile. E’ l’istantanea che poteva consacrarlo a “hombre del partido”. Boccheggiante invece ha poi fatto tanta confusione e poca sostanza: 2 punti con 1/6 al tiro. Difende comunque con più voglia di tutto il resto del gruppo.

 Matteo Da Ros: voto 4/5

Primi venti minuti in chiaro scuro, crea gioco ma anche si intestardisce in area pitturata con soluzioni forzate (e non sempre capitalizzate). Poi resta ai margini del gioco, rientrando per giocate illogiche preda dei lunghi avversari. 6 punti alla fine per lui e 8 rimbalzi.

 All. Eugenio Dalmasson: voto 5

Indovina Mussini in quintetto ma non aggiusta il pick and roll avversario nel primo tempo. Tatticamente non scombina il piano gara del collega e sembra accettarne i ritmi per tutta la partita; in sala stampa il mantra “siamo ancora primi” sta perdendo un po’ di forza…

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Pubblicato il aprile 16, 2018, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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