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Steffè ad Aperitivo: “Cavaliero è tornato istintivo. McRae non lo dimentico…”

CAVALIEROFonte: Il Piccolo a cura di Raffaele Baldini

Un ex allenatore della Pallacanestro Trieste ad “Aperitivo sotto Canestro”, un triestino che ha sfatato il luogo comune del nemo profeta in patria. Furio Steffè una competenza all-around, avendo anche conosciuto la realtà marchigiana griffata Poderosa, ed avendo visto gara 1 dei quarti: “è stata una bellissima partita, giocata bene da entrambe le formazioni. L’inizio ha visto prevalere la squadra di coach Ceccarelli grazie ad una preparazione tattica che ha costretto Trieste a rallentare il ritmo in attacco e a perdere diversi palloni. Poi, la transizione triestina partendo dalla difesa, le giocate di Cavaliero e gli spazi creati dal playmaker aggiunto Da Ros hanno fatto la differenza.” Anche Steffè riscontra empatia fra pubblico e squadra: “io ho allenato e ho vissuto ambienti locali, sia a Chiarbola che al Palatrieste, ma un attaccamento dei tifosi come adesso non l’avevo mai visto. Si respira l’orgoglio dei protagonisti in campo di fare quel qualcosa in più per la casacca biancorossa e la riconoscenza di chi si appassiona in tribuna.” A proposito di giocatori animati da spirito di patria, Daniele Cavaliero è una tua “creatura”: “non nascondo di avere un feeling particolare con lui, tanto che eravamo a pranzo e per cambiare per parlare di basket. Lo vedo nuovamente istintivo come gli ho suggerito di essere; la sensazione è che il peso della responsabilità lo stesse incastonando in un gioco troppo ragionato. Nella pallacanestro è fondamentale pensare, ma ancor più fondamentale agire secondo quello che è il proprio modo di respirare basket.” Dilemma esistenziale quello di coach Dalmasson, costretto ogni volta a rinunciare a due senior. Furio Steffè parla chiaro: “nessun allenatore vorrebbe essere in quella situazione, pur riscontrando abbondanza. La sensazione è che Eugenio abbia parlato prima con i giocatori, spiegando l’importanza di anteporre il “noi” all’ “io”. Penso poi che i casi vadano valutati in funzione dell’avversaria, a seconda se serve più un tiratore o uno che faccia la legna vicino a canestro.” C’è spazio anche per l’amarcord ovviamente, e il pensiero corre all’americano che più è rimasto nella memoria dell’allenatore triestino: “Conrad McRae su tutti, giocatore ma soprattutto persona strepitosa, generosissimo con tutti.”

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Pubblicato il maggio 15, 2018, in BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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