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Sfida da playoff, alla fine la scossa Flaccadori-Craft regala il successo a Trento

imagesPartita playoff se ce n’è una: Trento e Trieste di fronte per due punti chiave in ottima prime otto. Entrambe in un buon momento di forma, con i roster al completo e ambizioni rinnovate.

Ottima attitudine difensiva da ambo le parti, il match inizia sul filo dell’equilibrio con protagonisti i lunghi delle due squadre. Aaron Craft con una tripla scava il primo break, supportato da Hogue sotto le plance: 12-6. L’Alma non indietreggia, la presenza a rimbalzo di Knox garantisce anche secondi possessi utili agli ospiti, ma qualche palla persa di troppo costringe coach Dalmasson al time out. Come di consueto la compagine giuliana consuma falli senza soluzione di continuità, il bonus speso regala punti facili a gioco fermo per Pascolo e soci; un ispirato Knox (11 pt.) materializza con un gioco da tre punti il primo vantaggio esterno sul 19-21. “Zona” ordinata Buscaglia, qualche leggera difficoltà di lettura dei triestini e un piacevole primo quarto si chiude con il contro-sorpasso trentino e il tabellone che segna 26-24. Difesa dei padroni di casa degna di questo nome, ottime chiusure sul gioco spalle a canestro di Peric ma in attacco non c’è l’affondo decisivo; Hogue fatica da matti contro la verticalità di Mosley, match ancora senza padrona, 28-29. Flaccadori scuote offensivamente i padroni di casa ma di fronte c’è quel “Lobito” Fernandez che vede il canestro come una vasca da bagno in questo periodo; prodezze alternate a fesserie tecniche da ambo le parti, equilibrio perdurante con Trento avanti 38-34 con tripla di Gomes. Tutti i palloni vaganti finiscono nelle mani trentine, Craft è il leader invisibile per quel minimo vantaggio all’intervallo 40-39.

Gomes si sveglia (8 punti consecutivi) ma è sempre innescato da un superbo Craft, nuovo break per i padroni di casa con parziale di 7 a 2. Trieste non deraglia grazie alla transizione offensiva rapida che prende in contropiede Hogue e soci, la sensazione è che l’inerzia però sia nelle mani trentine. Justin Knox è l’unico a rispondere con regolarità all’ondata bianconera, con profondità e presenza sugli scarichi; Zoran Dragic da tre rimette sotto di 3 i suoi (53-50). Jamarr Sanders con due triple davanti al suo ex pubblico riporta clamorosamente avanti l’Alma sul 55-56 con immediato time out di coach Buscaglia. Trieste affonda il colpo e chiude la terza frazione con il massimo vantaggio sul 61-66. Due palle perse sanguinose di Fernandez  in generale gestioni offensivi rivedibili degli ospiti rianimano i padroni di casa, avanti 68-66 con Flaccadori (parziale di 7 a 0). Basket non indimenticabile a metà frazione, Flaccadori da tre pone un’assicurazione sul risultato finale: 75-68. Jamarr Sanders non abdica, l’ennesima tripla dell’ex riapre i giochi se non fosse che dalla parte opposta torna ad incidere Craft: canestro e sfondamento subito e il match è chiuso. Vince la Dolomiti Energia Trento per 82-75, la partita playoff rimane ancora un rebus, anche perché non è ribaltata la differenza canestri.

Raffaele Baldini

 

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Pubblicato il marzo 17, 2019, in BASKET NAZIONALE E INTERNAZ., BASKET TRIESTINO, HighFive, News con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Michele spatafora

    Ora tutte finali vogliamo i p.o.

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