
Dinamo Sassari alla ricerca del poker in campionato, Pallacanestro Trieste alla ricerca di…se stessa. Il PalaSerradimigni apre il sipario per un altro “lunch-match” cestistico, dall’esito sulla carta abbastanza scontato.
Miro Bilan comincia dalla palla a due a predicare pallacanestro spalle a canestro, evidente piano tattico disegnato dal Poz; risponde però Trieste impattando con Jones sul 4-4. Compagine triestina che palesa tutta la fragile impostazione del momento; diverse banali palle perse offensive, bonus speso (Fernandez a due infrazioni) e Sassari che rimette senza sforzi la testa avanti. Secondo fallo anche per DeQuan Jones, ospiti a litigare con la linea da tre punti (consuetudine stagionale), il solo Fernandez sembra reagire: 12-9. Hrvoje Peric di esperienza trova punti di puro ossigeno per i suoi, ma dalla parte opposta c’è il chirurgo sardo al secolo Marco Spissu, autore di 5 punti in un amen; primo quarto chiuso 22-19. La tripla di Cavaliero per il pareggio e per convincere Pozzecco a chiamare time out, con i sardi impigriti sul minimo vantaggio conquistato. E’ il massimo sforzo giuliano, poi torna la farraginosa versione offensiva, fatta di tanto passing-game esterno e 1/11 da tre punti; terzo fallo personale per Jerrells, Bilan è un manuale di pallacanestro, sia con la palla in mano che senza. Competente difesa ospite sulle linee di passaggio, la squadra di Dalmasson resta in scia pur mancando sempre l’aggancio: 31-27. Primo tempo dallo spettacolo relativo, una fesseria di Justice difensiva regala un comodo vantaggio ai sardi 35-27.
Buon rientro dagli spogliatoi di Trieste, decisa a non far scappare la Dinamo: 35-33 con schiacciata di Jones e time out Pozzecco. C’è anche il pareggio con canestro di Peric e poi il vantaggio con tripla di Jones, padroni di casa troppo prevedibili offensivamente e monotematici con conclusioni dall’arco. Tanta confusione sul parquet, due uomini calibrati a dovere, Spissu da una parte e Peric dall’altra; il quarto fallo di Fernandez e il bonus speso da Trieste sono un investimento per l’appannata Dinamo. Se la coppia Elmore-Justice tira con lo 0 su 10 al tiro è impresa ardua per gli ospiti restare in scia, se poi si perdono palloni di straordinaria banalità…il 42-40 è un rammarico per Cavaliero e soci. Terza frazione chiusa sul 48-43. Orrenda pallacanestro da ambo le parti, tante palle perse e pochissimi canestri, 48-45. Con Fernandez fuori, Elmore in campo fa disastri; Dinamo agevolata anche da gite in lunetta allunga, 52-45. Reazione giuliana propiziata proprio da Elmore, anche se manca la tripla del pareggio con metri di spazio; due triple di Cavaliero e una di Jones per il clamoroso vantaggio ospite sul 54-60 a 2 minuti 20″ dal termine. Michele Vitali con un gioco da tre punti tiene in vita la Dinamo, Stefano Gentile per il -1 e Trieste vede i fantasmi di Venezia. DeQuan Jones con 6 punti di fila regala la più clamorosa vittoria triestina in terra sarda: finisce 59-65 e per la Dinamo è una doccia fredda notevole.
Raffaele Baldini
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